Napoli, ancora una volta si scende in campo al fianco degli “invisibili” perche i diritti vanno tutelati sempre, e soprattutto non possono essere mandati in vacanza. Il 21 luglio 2016 presso l’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli, si è svolto un confronto tra l’Assessore Roberta Gaeta e una delegazione di Associazioni (Fish Campania, Ldh Napoli, Movi Campania, Famiglie in Rete e Aism Napoli) per tutelare al meglio i diritti delle persone con disabilità e quelli delle loro famiglie .E’ stato evidenziato quanto sia fondamentale, in questa delicatissima fase di avvio , l’obbligo per l’Amministrazione Comunale di rispettare i portatori di diritti e non solo i portatori di interesse :cooperative, sindacati, ecc…). Non è più accettabile navigare senza rotta né sul tema dei servizi né su quello degli interventi: le difficoltà sono troppe come gravi le conseguenze per chi ha bisogno che quei diritti vengano rispettati e non dimenticati. Il Comune , che di fatto non ha attualmente ancora approvato il bilancio, si difende affermando che le risorse stanziate per le politiche sociali dall’Amministrazione De Magistris sono circa 45 milioni,ma certo ancora molto poche ed inadeguate. Di contraltare le Associazioni chiedono che l’Amministrazione comunale inizi a produrre delle scelte sicuramente diverse rispetto al passato iniziando con l’applicare realmente i diritti sanciti dalla Convenzione Onu che di fatto garantirebbero sicuramente a molti cittadini con disabilità il passaggio da uno status assistenziale ad una vita autonoma e decorosa. L’Assessore Gaeta ha rassicurato le associazioni presenti che il servizio di assistenza domiciliare non sarà interrotto,e che , inoltre, a breve sarà attivo anche un nuovo servizio per la gestione dei reclami.. Le segnalazioni, ha specificato Gaeta, non cadranno nel vuoto, ma saranno seguite individualmente e raccolte in modo tale da poter far fronte ai disservizi in tempi molto più brevi. “Lo sforzo da parte dell’Assessore Gaeta -afferma Romano di Fish Campania- è apprezzabile, così come l’aver accettato la nostra proposta di aprire un tavolo di confronto permanente con il nostro mondo, ma allo stesso tempo chiediamo al Sindaco De Magistris, di investire di più; 45 milioni per il sociale sono pochi, basti pensare che solo per la disabilità sarebbero di fatto necessari almeno 8 milioni di euro.”In attesa che le promesse fatte dall’amministrazione comunale diventino realtà, continueremo a seguire la vicenda , per dare voce a “chi voce non ha”.

Di Giuseppe Musto