di Giuseppe Musto

Sabato 25 novembre  tutta l’Italia si è stretta intorno alle donne per dire ‘NO’ alla violenza:una giornata di “denuncia” evidenziata da  cortei, spettacoli ed eventi; un momento di sentita unitarietà del Paese per un tema che diventa sempre più una problematica ricorrente. La giornata fonda la sua ragion d’essere sulla consapevolezza che la violenza contro le donne, oltre a rientrare a pieno titolo nella violazione dei diritti umani, è una forma di discriminazione dovuta ad una persistente condizione di disuguaglianza tra uomini e donne. “Siamo di fronte a un fenomeno oscuro e incomprensibile, ad episodi di gravissime violazioni dei diritti umani”, ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.”Non basta denunciare gli episodi di violenza, cosa indispensabile e prioritaria, ma bisogna impegnarsi a rimuovere le cause e le condizioni”, ha continuato il Capo dello Stato. Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha twittato:“L’Italia civile si unisce per dire basta alla vergogna della violenza sulle donne”.La presidente Laura Boldrini, che ha ospitato un evento con 1.300 donne,  ha affermato “Sbaglia chi pensa che la violenza sia una questione che riguarda esclusivamente le donne. No, riguarda tutto il Paese e sfregia la nostra comunità”.A Napoli in ricordo di tutte le vittime di violenza e  per sensibilizzare l’opinione pubblica la facciata dell’ospedale Cardarelli si  è illuminata di rosso, colore universalmente associato al ricordo delle vittime di femminicidio.Il centro ospedaliero  da circa un anno   ha istituito un percorso sanitario dedicato all’ascolto e all’assistenza alle donne che hanno subito violenza.“L’ospedale Cardarelli – si legge in una nota – è vicino alle donne vittime di violenza con il Centro Dafne – Codice Rosa, aperto al pubblico il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 13”. Approvata anche la legge  regionale sulla violenza di genere  che stabilizza 49 centri anti-violenza nella regione Campania, il presidente della Commissione Politiche Sociali ,Tommmaso Amabilie, che ha lavorato alla legge , ha spiegato:“Stabilizziamo i quarantanove centri anti-violenza regionali: sono strumenti fondamentali per il sostegno alle vittime di maltrattamenti“.Franco Moxedano, consigliere regionale di Idv, afferma: “E’ un importante segnale quello lanciato oggi dal Consiglio Regionale della Campania che ha approvato all’unanimità la legge per tutelare le donne vittime di violenza, una norma che oltre a difendere le donne in generale, opera anche per tutelare i figli di queste vittime. Il testo unificato è frutto delle proposte di legge ad iniziativa dei consiglieri Bruna Fiola (Pd), Mario Casillo (Pd), Vincenzo Maraio (Campania Libera, Psi,Davvero Verdi), Vincenzo Alaia  (Centro Democratico-Scelta Civica) , Maurizio Petracca (Udc), Francesco Moxedano (Idv), Rosa D’Amelio (Pd), Vincenza Amato (Pd), Antonella Ciaramella (Pd), Loredana Raia (Pd), Flora Beneduce (FI), Maria Grazia Di Scala (FI), Monica Paolino (FI),  Maria Ricchiuti (Udc). Relatrici in Aula la consigliera Bruna Fiola (Pd), per la maggioranza, e la consigliera Flora Beneduce (FI), per la minoranza.