Napoli – L’attore britannico Daniel Craig, uno degli 007 più amati di sempre ci ha ripensato e ha deciso di tornare in servizio per la gioia di tutti i suoi fan.

Non girerò mai più un film della serie Bond “, queste le parole pronunciate in un’intervista rilasciata un paio di anni fa alla rivista TimeOut di Londra. Era da poco uscito il 24° film della saga, Spectre, e l’attore britannico dall’espressione decisa e dallo sguardo penetrante sembrava più che mai intenzionato a non lavorare più per Sua Maestà.

In seguito alla confessione si sono presentate diverse opzioni riguardo al prossimo protagonista della saga. Si era parlato di Idris Elba, interprete delle serie tv The Wire e Luther, e di Damian Lewis, la star di Homeland. In questo toto-nomi era finito perfino l’ex calciatore David Beckham, insomma ce n’era per tutti i gusti.

Ma alla fine l’astuta e affascinante spia britannica avrà di nuovo il volto di Daniel Craig, uno degli 007 più amati di sempre.

Una lunga storia quella degli 007 britannici che comincia nel 1962 con il film Agente 007 – licenza di uccidere, interpretato dal giovane Sean Connery, accettato pienamente nel ruolo solo dopo il rifiuto di star come Cary Grant e David Niven. Fu l’allora produttore Albert R. Boccoli a convincersi delle possibilità interpretative dell’attore scozzese.

L’altro grande ritorno seppure con un piccolo margine di incertezza, è quello di Adele. La cantante inglese aveva interpretato la canzone Skyfall, title track dell’omonimo film con protagonista Daniel Craig e fu proprio con questo singolo che vinse nel 2013 l’Oscar come Miglior Canzone.

E pensare che in fase di produzione gli appassionati della saga erano piuttosto scettici nei confronti di Daniel Craig, ma i dubbi furono subito messi da parte quando https://casino.netbet.it  Royale fece la sua comparsa nelle sale di tutto il mondo più di dieci anni fa (2006); tanto che l’attore fu nominato, il primo della saga 007, ai BAFTA inglesi; il maggior riconoscimento per un attore britannico.

L’indimenticabile cattivo di turno è Le Chiffre, interpretato dall’attore Mads Mikkelsen. È nel tranquillo e riservato Casino Royale del Montenegro che sfiderà un agente 007 fresco di nomina e fin troppo sicuro di sé. La prima partita a texas hold’em finirà infatti con la debacle della spia britannica, incapace di scoprire il bluff di un avversario abile e senza scrupoli. Ma è nella seconda sfida che i ruoli si rovesciano e James Bond riesce a battere l’avversario con una scala colore, la mano di poker con il valore più alto.

Ovviamente Mr. Le Chiffre non la prende molto bene e poco avvezzo al savoir faire britannico cattura l’agente 007 e lo fa torturare per riavere indietro i propri soldi.

Nel capitolo successivo (Quantum of Solace) il cattivo ci è apparso un po’ più sbiadito, privo di quei caratteri distintivi, pensiamo all’occhio che piange di Le Chiffre, che ce lo rendono immediatamente riconoscibile, ma tanto in questo film è dovuto alle scene d’azione, prima fra tutte l’inseguimento nelle cave di Marmo di Carrara.

Nei film successivi (Skyfall, Spectre) gli antagonisti riprendono vigore e acquistano quella profondità psicologica, quella megalomania tipica dei cattivi creati da Ian Fleming. Così troviamo Roul Silva (Javier Bardem) e Franz Oberhauser (Christoph Waltz) contrapporsi degnamente all’agente 007 con ritmi incalzanti e scene d’azione spettacolari. Lo stesso Bond negli ultimi due capitoli della saga acquista un’umanità nuova con le bassezze, i dubbi e tutta l’umanità che lo scrittore britannico ha dato sulla carta alla figura del suo personaggio più celebre.

Vale la pena ricordare l’attore Roger Moore che ha vestito per ben sette volte i panni dell’agente di Sua Maestà, ottenendo con la prima pellicola, Agente 007 – vivi e lascia morire, un successo strepitoso.

È il successo di un mito quello di James Bond che tra alti e bassi non ha mai smesso di attrarre pubblico nelle sale e di appassionare i suoi fan.