NAPOLI – Tristemente potremmo dire che sia la mediocrità il leitmotiv di questa edizione del Napoli Christmas Festival, evento aperto al pubblico presso la Mostra d’Oltremare fino al 7 gennaio 2018. L’iniziativa è stata promossa pubblicizzando soprattutto le meraviglie dell’atmosfera natalizia che i visitatori avrebbero avuto modo di respirare. Purtroppo proprio il suddetto spirito di festa è ciò che poco si riesce a respirare partecipando alla fiera. Mediocri sono apparsi gli scenari e le decorazioni, mediocri l’animazione e l’intrattenimento, mediocri le fantomatiche giostre proposte, mediocri gli standard dell’offerta degli stand, mediocre l’organizzazione dell’evento in toto.

Da dove iniziare? Il percorso di luci all’aperto promesso dalla campagna pubblicitaria c’è e, sebbene delimitato in uno spazio ridotto, risulta col buio a modo suo suggestivo. Tuttavia, al di là dell’ammirevole pazienza con cui sono stati gonfiati tutti i palloncini della casetta di Babbo Natale, gli altri spazi della fiera non godono di un allestimento particolarmente esaltante.
Le quaranta casette in legno gestite dalle attività commerciali non vendono chissà quali prodotti natalizi o artigianali per l’occasione, ma propongono prodotti rinvenibili in media in qualsiasi cartoleria o merceria. Inoltre, nonostante l’organizzazione prometta al pubblico che nel weekend l’evento sia aperto fino a mezzanotte, tali stand chiudono lo stesso molto presto. Quindi non è difficile pagare il biglietto, entrare per visitare il Napoli Christmas Festival e scoprire che le casette siano già chiuse e avvolte nei teli antipioggia.

In ultimo la questione giostre: la notizia di una collaborazione con l’Edenlandia ci aveva fatto ben sperare che avremmo trovato qualcosa di diverso dalle banali giostre da fiera che è possibile trovare anche dietro casa nei paesi più sperduti. Avevamo confidato in qualcosa di più sostanzioso. E invece no. E come se non bastasse le giostre sono divise in quattro gruppi. A ciascun gruppo corrisponde un colore specifico: rosso, giallo, verde e blu. All’ingresso, quando vengono acquistati i biglietti, il ticket offre in omaggio la possibilità di salire una volta su una giostra a piacere. Il problema sorge perché a chi entra assieme vengono ugualmente assegnati colori diversi. In teoria è una strategia per costringere indirettamente le persone ad acquistare altri ticket per avere compagnia sulle giostre. Di fatto “fatta la legge, trovato l’inganno”: molti visitatori trovano semplicemente più comodo e vantaggiosi scambiare i ticket con quelli di sconosciuti per avere i colori uguali e agirare il sistema.

Insomma, l’idea di base per un buon Napoli Christmas Festival c’era e anche lo spirito di iniziativa. Di certo non ha aiutato neanche il maltempo di questi giorni. Tuttavia, nonostante il prezzo del biglietto sia modesto (soli cinque euro), in questi termini non ne vale ugualmente la pena. Speriamo che l’organizzazione faccia tesoro delle pecche di questa esperienza per imparare dai propri errori e investire meglio in un progetto più accurato per il prossimo anno in cui riponiamo fiducia fin da adesso.

Di Valentina Mazzella