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FISH: tavolo di confronto sul “Dopo di Noi” e vita indipendente

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di Giuseppe Musto

Napoli – Con la legge denominata “Dopo di Noi”, si è intervenuti su un tema molto delicato che riguarda l’intero percorso di vita delle persone disabili e le complesse relazioni che, durante la crescita della persona, determinano il rapporto con i genitori ed il loro ruolo. Molti restano ancora i problemi irrisolti anche perché le risorse stanziate a livello nazionale (circa 30,8 milioni di euro per il triennio 2016/2018), se pur significative, però, non sono sufficienti a rispondere al bisogno di soluzioni alternative alla famiglia di origine per tutti i disabili. Ne emerge il bisogno di preparare le famiglie, il territorio e la comunità affinché non si arrivi al “dopo di noi” impreparati. Bisogna diffondere l’idea dell’’importanza di fare un percorso, che è il percorso “normale” e graduale di ogni persona. Importante è anche ricordare da dove siamo partiti e dove siamo arrivati: a storia inizia con la segregazione delle persone con disabilità nei manicomi o in altri istituti, è poi passata attraverso l’approccio medico (nel quale le persone disabili erano considerate “malati”, per giungere oggi a parlare di inclusione, di vita indipendente, di autonomia pensata in funzione delle esigenze, delle possibilità e delle potenzialità di ciascuno. Non va dimenticato che nel secolo passato anche le persone con disabilità hanno subito un terribile ecidio, e come tale eccidio sia stato possibile anche in ragione dell’isolamento a cui erano soggette queste persone: «se non facciamo parte di una comunità, poi la comunità non ci conosce e non ci riconosce. Il “dopo di noi”, la vita indipendente, la vita autonoma, tutto il percorso che è stato fatto fino ad oggi, dalle comunità, dai servizi, dalle persone e dalle famiglie, è un percorso eccezionale, se consideriamo da dove siamo partiti. E’un percorso che serve anche come anticorpo rispetto a tutta quella parte della storia che va dalla segregazione alla persecuzione. Tale percorso appare quasi «rivoluzionario», perché va oltre i tagli e i problemi finanziari. Esso mette insieme le risorse, che non sono solo risorse economiche, sono risorse umane, sono competenze, sono vissuti, sono volontà di fare insieme un percorso che mette insieme il privato, il pubblico, le famiglie, i liberi cittadini, eventualmente anche, se fossero disponibili, le fondazioni bancarie, che possono essere una risorsa fondamentale, e le comunità in genere. Si tratta di un modello che implica lo stare dentro la comunità e costruire insieme qualcosa. Attraverso i tavoli sulla disabilità si costruisce dal basso un modello nuovo di servizi per la disabilità e con le persone disabili e i loro familiari. A Napoli il 21 febbraio a partire dalle ore 9, in Via Marina 19/c i, presso la sala riunioni della Regione Campania di Palazzo Armieri si svolgerà il seminario formativo rivolto agli Ambiti Sociali della Campania,dal titolo: “Vita Indipendente e Dopo di Noi. La persona al centro”. Il programma della mattinata prevedrà i saluti istituzionali da parte dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania dott.ssa Lucia Fortini, che si soffermerà sul ruolo della Regione Campania in politiche regionali sulla Vita Indipendente e il Dopo di Noi. Successivamente, prenderà la parola la dott.ssa Maria Rosaria Duraccio, Presidente di MOVI Campania e componente della Giunta della Federhand/Fish Campania, che parlerà della centralità della persona con disabilità e della famiglia nel progetto individualizzato. Dopo sarà la volta del dottor Angelo Cerracchio, del Comitato tecnico-scientifico dell’Anffas Onlus, che si occuperà degli strumenti tecnici per la presentazione del Progetto Individualizzato. Il terzo intervento sarà del Presidente Nazionale dell’ABC Marco Espa, che verterà sulle buone prassi dei progetti personalizzati per le persone con disabilità, portando come esempio quello della Regione Sardegna. Le conclusioni saranno affidate al Direttore Generale per le Politiche Sociali e Sociosanitarie della Regione Campania, la dott.ssa Fortunata Caragliano, che parlerà della progettazione regionale in materia di Vita Indipendente e Dopo di Noi.

 

 

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