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MILIC, SIGNIFICATO

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 di Mario Civitaquale

Napoli – il Calcio nella giornata di giovedì 22 febbraio ha ufficializzato quello che può definirsi l’unico acquisto pronto del mercato di gennaio, Milic.

L’annuncio è stato dato dal presidente Aurelio De Laurentiis su twitter: “Benvenuto Hrvoje”.

Il 28enne terzino sinistro croato – la scorsa stagione alla Fiorentina – ha firmato un contratto fino a giugno e senza alcuna opzione per la prossima stagione. Rinforzerà il reparto degli esterni difensivi dopo il nuovo infortunio di Ghoulam.

Milic è già a Castel Volturno e si sta allenando con i nuovi compagni.

Cresciuto nelle giovanili dell’Osijek fino al 2006 e poi in quelle dell’Hajduk Spalato, vanta esperienze, anche europee, con i russi del Rostov, i greci dell’Olympiakos e, appunto, a Firenze.

L’acquisto non è di quelli da far scendere la gente in piazza.

E allora perché dedicargli queste righe?

Per ciò che l’acquisto rappresenta, per il significato, enorme, che c’è dietro.

Concluso il mercato di gennaio senza colpi, nessuno poteva immaginarsi che il Napoli del parsimonioso De Laurentiis comprasse qualcuno, tantomeno dal mercato degli svincolati, conoscendo peraltro i “metodi” sarriani che prevedono un perfetto inserimento come condicio sine qua non per scendere in campo.

E nessuno si sarebbe aspettato l’arrivo di un calciatore dopo l’eliminazione dall’Europa League, con il Napoli impegnato solo in campionato.

Ecco allora che quest’acquisto diviene un chiaro messaggio: “non voglio rischiare nulla né lasciare nulla al caso”.

Quando Mario Rui si è accasciato dolorante nel ritorno contro il Lipsia, a tutti sono corsi brividi lungo la schiena, dato che in rosa c’era già pochezza di terzini e che per Ghoulam la stagione è di fatto finita.

Davanti, grossomodo, con i tre titolarissimi, i vari “adattati” Zielinski, Rog e Ounas e l’imminente ritorno di Milik, si riesce ad arrivare dignitosa a fine stagione.

Ma un infortunio di Rui o Hysaj era una catastrofe per un Napoli che lotta per il tricolore.

E allora, paradosso assoluto, uno degli acquisti meno importanti della storia del Napoli diviene un acquisto per lo scudetto, per l’enorme significato che racchiude.

E’un messaggio di De Laurentiis all’ambiente Napoli ed al suo allenatore.

Messaggio che chiunque ha visto in tv Benevento – Napoli non può non aver sentito dalla bocca di un goliardico tifoso azzurro, che per tutto il match ha ripetuto a squarciagola, come un mantra, ciò che tutti, il presidente in primis, vogliono dire a Sarri.

“Maurizio…Maurizio….io ci credo”

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