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E MO’ ?

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di Mario Civitaquale

Napoli Passata la notte di Capodanno a Napoli, con fuochi e festeggiamenti di piazza, ci si sveglia dal sonno e ci si accorge che sogno non era.

Il Napoli ha realmente battuto la Juventus, espugnando lo Stadium dove aveva sempre perso.

Il Napoli è realmente a meno uno dai bianconeri a sole quattro giornate dal termine.

Dopo una serata così, dopo una nottata così, si torna ora con i piedi per terra. Ma è oggettivamente una terra più fertile di prima.

Sebbene le parole di Sarri avevano il fine di smorzare un po’ l’entusiasmo, nell’ambiente Napoli e in città, nei fatti non gli crede nessuno.

Il tecnico toscano aveva detto subito dopo la vittoria nel big match: “Scudetto? Pochissime chance, la Juventus è davanti”.

La Juve è davanti ma con un calendario complicatissimo.

Certo se i bianconeri sono quelli di Madrid possono puntare ai 12 punti. Ma quella Juve è stata episodica.

Gli uomini di Allegri hanno sempre faticato fuori casa quest’anno e, vista anche la partita col Napoli, appaiono in pessime condizioni fisiche e mentali.

Ed hanno fuori Inter e Roma, entrambe motivate ad ottenere un posto in Champions.

Sono due trasferte complicatissime.

Tutt’altra storia i match in casa con Bologna e Verona, dove, sebbene esista la teoria “il pallone è rotondo”, verosimilmente i bianconeri faranno sei punti.

Diverso il cammino del Napoli. Fiorentina fuori, Torino in casa, ancora in trasferta con la Sampdoria e chiusura in casa col Crotone.

Gli azzurri appaiono sulla carta favoriti.

Innanzitutto, la condizione fisica dei partenopei è apparsa di nuovo buona. Quella mentale dopo l’impresa non può che essere ottimale. E con un Napoli in palla non c’è storia per le quattro rivali.

In secondo luogo le squadre che affronterà la compagine di Sarri hanno davvero poco da chiedere al campionato, se non qualche punto per sperare nel settimo posto valevole per l’accesso all’Europa League. Anche se Milan e Atalanta appaiono più attrezzate.

Infine, tra il serio e il faceto, non c’è grandissima simpatia sportiva tra le quattro squadre che troveranno gli azzurri e la Juventus. E magari vedere vincere il Napoli dopo anni di dominio bianconero sarebbe anche uno sfizio per l’Italia tutta.

Viene da pensare al 2010 quando  la Sampdoria fermò la Roma nella 35esima giornata e di scena nella 36esima c’era Lazio-Inter.

2-0 per i nerazzurri, Roma seconda in classifica che vince ma non basta. Dalla curva laziale ecco striscioni del calibro di ‘Scansamose’ , ‘Oh Nooo’.

Ma sono questioni di tifo. Chi va in campo è un professionista che gioca per vincere.

A volte però il tifo suggestiona, influenza, determina.

Sono stati i tifosi a segnare quattro gol all’Udinese e un gol alla Juve, incitando la squadra praticamente per 5 giorni, coccolandola, incitandola, motivandola.

A volte il tifo, proprio o altrui, decide il campionato.

sotto link foto patita

Missione compiuta il Napoli batte la Juventus.

 

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