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HIGUAIN INFRANGE IL SOGNO DEL NAPOLI

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Copyright - Foto di Fabio Sasso per FPA - www.flashpressagency.com

Mario Civitaquale

Napoli Dopo tante gioie, Gonzalo Higuain è diventato il nemico pubblico numero uno a Napoli. Sportivamente parlando naturalmente.

Dopo aver segnato più volte alla sua ex squadra, sabato 28 aprile 2018 gli ha dato il colpo di grazia.

Era l’89 minuto di Inter – Juventus, cross dalla sinistra in area nerazzurra, sbuca l’argentino dalla mischia e di testa fa gol. Lì si è chiuso il campionato di Serie A.

Certo, il Napoli doveva ancora giocare a Firenze con la possibilità di portarsi di nuovo a meno uno dai bianconeri. Ma con ogni probabilità sarebbe stato inutile.

E’vero “il pallone è rotondo”,ma la Juve solo a San Siro con un Inter in piena lotta Champions, poteva  perdere punti.

Bologna e Verona in casa non sono un ostacolo per i bianconeri e la trasferta di Roma contro i giallorossi è ormai pura formalità.

La Roma infatti arriverà a quella partita, verosimilmente, con la qualificazione Champions in ghiaccio, visto che le due pretendenti Lazio e Inter si sfideranno all’ultima giornata e che i nerazzurri, sconfitti dai bianconeri, hanno perso molto terreno.

Caso volle che l’anno scorso alla Roma occorrevano tre punti per la lotta al secondo posto contro il Napoli. E Roma – Juve alla terzultima giornata finì 3-1.

Quest’anno Roma – Juve, con i piemontesi a caccia di punti e i giallorossi appagati, chissà come sarebbe andata…

E’stato quindi il gol di Higuain a chiudere ufficialmente il campionato.

E lo ha dimostrato il Napoli di Firenze, mai sceso in campo.

Koulibaly espulso dopo meno di dieci minuti per un errore mai visto nell’epoca Sarri, con la linea che si muove male.

Partita in discesa per i viola in vantaggio a fine primo tempo con Simeone, per un errore, indovinate un po’, della linea difensiva.

Una squadra di Sarri, coordinata, sincronizzata, organizzata, non fa due errori simili nella stessa partita.

E una squadra di Sarri, vivace, spettacolare, travolgente non fa mezzo tiro in porta in una partita, come è successo al Franchi.

Il Napoli non c’era a Firenze.

Se Dybala in Lazio – Juve li ha feriti, Higuain in Inter – Juve li ha uccisi.

Agli azzurri va fatto solo un applauso. Si diceva: “il Napoli per vincere lo scudetto deve vincere a Torino contro la Juve”.

Il Napoli ha vinto a Torino e non è bastato.

Il Napoli potenzialmente chiuderà il campionato tra i 90 e i 93 punti. E non basterà.

Tecnicamente e numericamente inferiore, il Napoli ha tenuto testa fino alla fine alla Juventus, umiliandola sul suo campo, regalando un sogno ai tifosi e un campionato fantastico ai calciofili.

Giusto un accenno alla partita di San Siro: mai trovare alibi, ma gli “errori” arbitrali hanno pesato come un macigno. Pjanic, già ammonito, andava espulso ameno due volte, soprattutto considerando il rossa dopo pochi minuti a Vecino. E 10 contro 10 chissà come sarebbe finita la partita che, lo si ripete, ha deciso il campionato.

E allora ci sta che il Napoli, che compie l’impresa a Torino, che spera nell’Inter e che vede ancora una volta la Juve vincere, perché è forte e “fortunata” con gli arbitri, a Firenze scenda in campo scarico.

E allora tifosi andate comunque ad aspettarli alla stazione, riempite comunque il San Paolo nelle ultime sfide casalinghe e applauditeli fino alla fine. Perchè questi ragazzi hanno dato tutto.

 

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