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GRAZIE PERCHE’

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Copyright foto di Fabio Sasso agenzia FPA - www.flashpressagency.com

 di Mario Civitaquale

Napoli “Grazie perche’”è un’emozionante canzone italiana resa famosa dal grande Gianni Morandi.

Ma “Grazie perche’”vuole essere anche il titolo di questo pezzo, dedicato alla stagione del Napoli Calcio appena terminata.

Una stagione a cui da queste pagine, dal punto di vista tecnico e strettamente calcistico, si è dato un sette pieno.

Sette è esattamente la media tra quattro e dieci.

E cioè esattamente la media tra il percorso degli azzurri nelle Coppe, eliminati da tutto  troppo presto, nonostante avversari tutto sommato abbordabili, e il percorso in campionato, ai limiti della perfezione, con il record di punti e il calcio spettacolo, ed il quasi – scudetto.

Se tuttavia dal piano del campo ci si sposta al piano delle emozioni, il voto non può che essere dieci e lode.

Si perché vincere è straordinario e, dopo un po’ di anni, anche necessario.

Ma ci si iscrive al partito di quei tifosi che non vivono soltanto per scendere in piazza o suonare il clacson a maggio, di quei tifosi cioè che, tra ansia, passione e gioia, vivono di emozioni sportive giorno per giorno.

Si è voluti qui raccogliere i tre momenti forse migliori, forse più emozionanti e di massimo godimento dei napoletani della stagione 2017-18.

I

Primo in ordine cronologico e non di importanza, il successo al San Paolo con la Lazio.

Era poco dopo il giro di boa tra l’andata ed il ritorno, gli azzurri ospitavano i biancocelesti tra le mura amiche.

Lazio subito in vantaggio e, visto lo strapotere fisico dei capitolini, non si vedeva  spiraglio di rimonta.

E invece è avvenuto, per un fantastico 4-1 finale, con un Napoli che insegnò calcio.

Secondo e forse più forte di tutti, il fischio finale di Juventus – Napoli.

Un boato contemporaneo, dalla tv e dall’esterno di ogni abitazione a Napoli, abbracci, salti, canti mentre gli azzurri in campo gioivano come ragazzini davanti ai tifosi bianconeri nel loro stadio. Un tifoso su tutti forse passerà nella storia, per il suo viso in un pianto di gioia che meglio racconta il film di quella serata.

Infine, non ce ne voglia mister Allegri, uno degli allenatori migliori al mondo, non può essere dimenticata la sua conferenza dopo il big match dello Stadium.

Per la prima volta forse, esce l’Allegri uomo, senza l’aplomb che lo contraddistingue. Un Allegri, concitato, sgrammaticato, che, senza nominarlo, spara a zero sul percorso del Napoli nelle Coppe.

Un Allegri che, come si dice a Napoli, “è ghiut n’ frev”, tradotto ha accusato il colpo.

Questi solo tre momenti di una stagione fantastica dal punto di vista emotivo.

E allora, almeno dal punto di visto emotivo, grazie Napoli!

link reportage fotografico:

Napoli 2 Crotone 1

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