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Le PMI e la sfida tecnologica

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Il momento storico dell’economia ci parla di un netto cambiamento nel modo di fare azienda. Le Piccole e Medie Imprese, infatti, devono affrontare la sfida tecnologica per guardare con ottimismo al futuro. E questo riguarda tutte le aziende di tutte le città italiane, in primis quelle più grandi come Roma, Milano, Napoli, Palermo ed ovviamente anche la nostra Taranto.

Secondo uno studio realizzato da Axelero, le nostre aziende sono in ritardo per quanto riguarda l’accesso alle nuove tecnologie. L’azienda ha analizzato la predisposizione delle imprese italiane all’innovazione tecnologica indagando, regione per regione, i comparti più sensibili e le categorie di prodotto sulle quali si investe maggiormente. Lo ha fatto sfruttando il bacino dati del proprio Osservatorio Nazionale Innovazione PMI, a partire da un campione di circa 4200 piccole e medie imprese, sparse su tutto il territorio italiano, scelte nel database dei propri clienti, per almeno una delle soluzioni.

Una prima analisi della concentrazione geografica mostra un podio della classifica delle regioni più sensibili al tema occupato dal Sud Italia, con Sicilia (21 percento) al primo posto, Campania (14 percento) al secondo e Puglia (12 percento) al terzo. Solo al quarto posto la Lombardia (11 percento).

Tra le aziende al top per quanto riguarda la digitalizzazione in Italia, ci sono quelle dedicate alla vendita al dettaglio, poi la ristorazione e l’edilizia. Insieme queste rappresentano il 39% delle aziende consultate.  Seguono poi settori quali automotive, manifatturiero, servizi alle imprese, attività artigianali ed altri.

Per la categoria vendita al dettaglio appaiono, invece, predominanti gli investimenti in digitale in sette regioni italiane su 2venti, con maggiore concentrazione geografica al sud, in Sicilia, Campania, Puglia, oltre che in Lombardia, Lazio e Piemonte. E nel comparto della ristorazione, tra le categorie più sensibili al tema digitalizzazione, sono Sicilia e Lombardia le regioni più attive sul totale delle imprese italiane prese in esame”.

Passando ad analizzare le tipologie di prodotto scelte da chi ha già messo in atto una strategia di digital marketing con Axélero, l’Osservatorio dimostra che, per il 53 percento dei casi, sono sito web e software CRM le soluzioni maggiormente impiegate e a seguire, con un 42 percento, le campagne pubblicitarie online. Sono queste tipologie di prodotti digitali, quindi, a mettere d’accordo regioni del nord e del sud Italia.

Tra le sfide più importanti per una PMI che si avvicina al mondo dell’Industria 4.0 ci sono sicuramente le nuove tecnologie. Capire dove investire e su quali innovazioni farà la differenza. E sarà meno semplice del previsto. Anche perché in futuro i settori industriali saranno più diversificati rispetto ad oggi. Ci saranno tecnologie pensate per ogni campo. L’automazione potrebbe rappresentare il filo conduttore.

Un’altra sfida è data dalla capacità della PMI di sfruttare il mondo virtuale, dai social agli strumenti come il fax di ultima generazione, fino ad arrivare a soluzioni che permettano di ascoltare i propri clienti. Infatti, oggi la sfida principale diventa quella di essere sempre più vicino ai consumatori utilizzano non più soltanto i canali tradizionali, ma appunto quelli che le nuove tecnologie mettono a disposizione, i social. Un passo che ancora oggi non tutte le aziende sono in grado di fare, ma con il tempo tutti cercheranno di adeguarsi.

 

 

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