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QUESTIONE PORTO DI NAPOLI: COLPA DEI TECNICI O DELLO STATO?

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NAPOLI – Tra piano regolatore che non decolla ed il commissariamento illegittimo. Il finanziamento pubblico ai porti è cessato nel 2003 ed ora per la città di Napoli il rinnovamento delle infrastrutture portuarie va determinato solo attraverso una manovra di sburocratizzazione. Martedì 9 dicembre, alle ore 12, presso la Sala Schermo del palazzo del Consiglio Regionale, il capogruppo Ncd, Ugo de Flaviis, dibatterà in conferenza stampa sulla “storia infinita” del Porto di Napoli e dei suoi commissari. “Ritenendo  che la surreale vicenda del commissariamento del Porto di Napoli politicamente abbia superato già da parecchio tempo il livello di tollerabilità e della mala gestione da parte delle istituzioni, che vede protagonista quello che una volta era il fiore all’occhiello e per la città che per il Paese tutto”, ha dichiarato l’on, Ugo de Flaviis. “La mancanza di una governance stabile, che ha causato la vergognosa staffetta di 5 commissariamenti di seguito, segna il momento di mettere un punto a questa interminabile vicenda, che non è altro che la fotografia di una politica grottesca che il nostro Paese sta vivendo in questi ultimi anni”, aggiunge il consigliere regionale. Durante il confronto con i giornalisti di martedì sarà sottoscritta anche una lettera aperta per il ministro Lupi, atta a sollecitare un più celere intervento riguardo alla questione.

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