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TRASPORTI PUBBLICI: NAPOLI LONTANA DAGLI STANDARD EUROPEI

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NAPOLI. Il trasporto ferroviario conta treni troppo vecchi, lenti e lontani dagli standard europei di frequenza delle corse.
I servizi devono essere migliorati, potenziati e resi più competitivi con gli investimenti per poter soddisfare la crescente domanda di mobilità delle aree urbane.
In Campania i treni circolanti sono 431 e l’età media dei convogli è di 17 anni circa. Nonostante la regione si sia dotata negli ultimi anni di 63 nuovi treni, ci sono ancora molti treni metropolitani e tram vecchi in servizio.
I dati sono stati forniti dallo studio “Nuovi treni per città più vivibili”, realizzato da Legambiente, con il contributo di Ansaldo Breda, che ha analizzato la situazione infrastrutturale e del trasporto ferroviario cittadino.
Ogni giorno, i passeggeri che usufruiscono dei mezzi di trasporto sono 271.553, sulla tratta Napoli-Sorrento viaggiano circa 45mila persone, così come sulla rete Cumana e Circumflegrea, mentre sono 12mila i pendolari che utilizzano la linea Napoli-Giugliano-Aversa.
In città, utilizzano la metropolitana 70 milioni di passeggeri l’anno, cifre molto basse rispetto ad altre città italiane, quali Roma e Milano, il deficit è di 40 convogli mancanti per il servizio metropolitano, 117 per quello regionale e 10 tram.
Una delle tante sfide che dovrà affrontare il nuovo governo regionale, un servizio ferroviario efficiente dipende da diversi fattori: frequenza, puntualità, comodità, pulizia dei treni e accessibilità alle stazioni.Uno scenario che sembra essere ancora molto lontano.

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