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SANT’ANNA TRA FEDE E TRADIZIONE. Nel quartiere Case Nuove antica devozione e presente si fondono

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NAPOLI – Il quartiere cosiddetto delle Case Nuove è un piccolo pezzo di città tra la Stazione Centrale di Piazza Garibaldi, Via Marina e l’imbocco dell’autostrada. Il cuore di Napoli, possiamo dirlo, è questo quartiere, conosciuto da tutti in quanto, affacciando sulle principali arterie della città, mostra a quanti vi transitano tutte le sue luci e le sue ombre.Le ombre, è vero, sono tante. La presenza della criminalità è innegabile così come quella grande scia di male che essa lascia: droga, usura, abusivismo. Ma se è vero che il dato negativo può avvilire, è anche vero che le luci sono tante. La presenza della parrocchia di Sant’Anna alle Paludi è, forse, la luce più bella del quartiere. Forte l’azione pastorale volta all’unione tra le persone che, oltre la fede, rappresenta pura aggregazione sociale.

Di storica tradizione è la festa di Sant’Anna. La statua lignea custodita nella chiesa parrocchiale, meta di fedeli, turisti e soprattutto donne in dolce attesa, viene portata in processione per le strade del quartiere in occasione della festa liturgica di Sant’Anna. Con questa festa, e con la grande processione, la fede del quartiere sembra svegliarsi: in tanti addobbano il balcone con le più belle coperte, i negozi provvedono alla pulizia ed al decoro della strada, le unioni cattoliche operaie della comunità si portano in prima linea per aiutare. Centinaia di persone si affacciano dai loro balconi per omaggiare l’immagine di Sant’Anna che passa per il quartiere, quasi a raccogliere i dispiaceri, le sofferenze ed il male della gente.

Grande è l’impegno del giovane parroco Don Armando Sannino, originario di Barra, ma oramai figlio delle Case Nuove a tutti gli effetti. Durante la processione il giovane parroco ha invitato le persone ad unirsi, a denunciare il male, ad usare parole che creano e che fanno bene al prossimo ed a se stessi.

Un quartiere, insomma, che per la festa di Sant’Anna torna a vivere.

Eppure, per tornare a vivere, un quartiere non può aspettare l’annuale ricorrenza di un santo. Le Case Nuove, e la loro gente, ha certamente bisogno di un grande rinnovamento sociale che, per chi crede, è anche speranza con la fede.

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