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“Aspettando Denise”: il 26 ottobre Mazara del Vallo ha ricordato la piccola Pipitone con un corteo.

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MAZARA DEL VALLO – Se il primo settembre del 2004 non fosse scomparsa, lunedì 26 ottobre Denise Pipitone avrebbe compiuto e festeggiato 15 anni serenamente a casa con la sua famiglia e magari anche con degli amici, come qualsiasi ragazzina della sua età. Non è stato invece così e ogni anno c’è l’auspicio che quello venturo sia diverso. Sono trascorsi due lustri, ma Denise non è stata ancora ritrovata. Tuttavia dopo undici anni Piera Maggio, sua madre, non ha ancora perso la speranza di abbracciare la figlia e come lei tantissime persone che la sostengono. Proprio per questo a Mazara del Vallo si è deciso di organizzare un corteo che si è tenuto ieri per ricordare la bambina nel giorno del suo quindicesimo compleanno. Il titolo della fiaccolata parla da sé: “Aspettando Denise: un compleanno senza verità e senza giustizia”. Si tratta dell’ennesima manifestazione per tenere desta l’attenzione sulle ricerche di Denise che per mamma Piera è ancora viva da qualche parte. Non la persuadono a rassegnarsi nemmeno le delusioni, come quella che ha sofferto in seguito al più recente episodio della burla senza cuore che le è stata giocata sul web. Piera Maggio possiede infatti un profilo Facebook in cui invita la figlia scomparsa, ovunque lei sia, a contattarla. Lo scorso gennaio la donna ha ricevuto in chat il seguente messaggio: “Sono Denise Mamma”. Senza perder tempo ovviamente sono state avviate delle ricerche che hanno condotto gli inquirenti da una ragazzina di 11 anni della Basilicata che però non è la piccola Pipitone e avrebbe agito per scherzo. Il caso ha voluto che la ragazzina avesse lo stesso cognome dei nomadi indagati all’epoca della scomparsa di Denise. In realtà ciò semplicemente perché la sua famiglia è di origine serba. Tuttavia la coincidenza è bastata inizialmente a disorientato un po’ tutti. Così, sebbene l’età non coincidesse – se fosse stata Denise avrebbe avuto quattro anni in più – e la bambina e la sua famiglia fossero noti da sempre nel paese in cui vivono, sono state ugualmente fatte le analisi del DNA per eliminare ogni dubbio. Nelle ultime settimane la resa dei conti: i risultati negativi. Piera Maggio è stata presa indegnamente in giro. Infinite le scuse dalla madre dell’undicenne profondamente mortificata per lo sconsiderato e insensibile gesto della figlia che va ad aggiungere altro dolore all’incolmabile vuoto di una madre che ha già perso la sua bambina.
L’evento di ieri ha costituito un modo per gridare che la speranza, nonostante tutto, non muore. “Mazzara del Vallo non si ferma” è un altro degli slogan usati da coloro che si impegnano affinché il caso non venga archiviato. Il corteo ha visto la partecipazione anche delle scuole. Tutti assieme i cittadini hanno attraversato le vie del paese fino a piazza Marcello dove l’anno scorso l’amministrazione comunale ha collocato “La stele per Denise”. Hanno accompagnato la fiaccolata in dei momenti di sosta un volo di palloncini e la proiezione di un video. Su un palco ci sono stati gli interventi dell’amministrazione comunale, di Piera Maggio e dell’avvocato Giacomo Frazzitta. La fiducia nel domani era la forza che si respirava.

di Valentina Mazzella

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