Home Cronaca TERRA DEI FUOCHI: UN DISASTRO DA 5MILIONI DI TONNELLATE DI RIFIUTI

TERRA DEI FUOCHI: UN DISASTRO DA 5MILIONI DI TONNELLATE DI RIFIUTI

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NAPOLI. Ad oggi, sono 64 le discariche tombate di rifiuti pericolosi e tossici individuate nella Terra dei Fuochi, la vasta aerea campana che si estende a Nord di Napoli e a Sud di Caserta e che comprende ufficialmente ben 90 Comuni, anche se nella realtà il numero è ancora più alto, per un totale di 3,5 milioni di abitanti. A dare questi numeri è il Corpo Forestale dello Stato. In 11 di queste discariche si è già scavato e sono stati 5 milioni e mezzo i metri cubi di spazzatura scovati. Basta fare un rapido calcolo, basato su una media, per poter ipotizzare che quando il lavoro sarà portato a termine si arriverà a quota 30 milioni di metri cubi di rifiuti. Una cifra impressionante come le altre che girano intorno al fenomeno del sotterramento di rifiuti pericolosi. A cominciare dalla profondità di queste discariche, Si è scavato fino a 24 metri di profondità, spiega il generale Sergio Costa che ha seguito i vari interventi sul territorio. E’ chiaro quindi che per realizzarle servono mezzi di scavo di un certo tipo, come quelli che si utilizzano per le grandi opere. . Mezzi che non possono passare inosservati ma che in passato non stati segnalati dai cittadini in quanto pluriesposti.C’era un’ oggettiva difficoltà a denunciare poichè ci troviamo in un territorio che vede una forte presenza della criminalità organizzata. Adesso la situazione è cambiata, le denunce sono aumentate del 100% e non sono più anonime ed è per questo che i criminali stanno spostando il loro business altrove, dove i riflettori non sono accesi. Per questo il ruolo dei cittadini delle altre regioni è fondamentale: devono tenere gli occhi aperti e segnalare quello che vedono in quanto il loro contributo può essere fondamentale.

Queste particolari discariche sono dette tombate perchè sono state pensate per non essere più riaperte, come le tombe insomma. Sono realizzate con una tecnica precisa, a strati e sigillate grazie all’utilizzo di materiale edile che ha il vantaggio anche di non far collassare la terra nel momento in cui un grande peso gli viene posto sopra. Però, non è tutto ora quel che luccica e infatti il materiale edile ha anche un grosso svantaggio per i criminali autori di questi luoghi: il magnetometro, strumento che misura il campo magnetico, rileva in loro presanza un’alterazione del dato geologico. Ed è partendo da questo dato che il Corpo forestale dello Stato è riuscito a scovare le discariche.

I rifiuti presenti in esse sono prettamente di tipo industriale, probabilmente frutto di un’attività produttiva che ha evaso il fisco. Questo spiegherebbe perchè non vengono smaltiti correttamente. Sono rifiuti prodotti in loco ma anche provenienti da altre Regioni italiane e dall’estero. La domanda nasce quindi spontanea: come fanno a viaggiare senza essere scoperti?

Il metodo viene spiegato benissimo nel film Gomorra ,tra i protagonisti c’è il personaggio interpretato da Servillo, un broker di rifiuti che recupera le copertura amministrative necessarie per affrontare il viaggio ad un prezzo inferiore rispetto alla cifra che servirebbe per smaltire regolarmente la spazzatura. I rifiuti viaggiono con autorizzazioni regolari che però riportano informazioni false e le forze dell’ordine hanno difficoltà a scovare la truffa perchè non hanno gli strumenti necessari per capire che i rifiuti che vedono sono diversi da quelli dichiarati.

 

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