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Expo chiude i battenti con dei numeri da record

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Lo scorso 31 ottobre Expo ha chiuso ufficialmente i battenti, segnando un numero di visitatori record nell’ultima settimana, con una media di ben 180.000 ingressi al giorno contando anche lo staff e arrotondando per difetto per tutti gli ingressi non registrati o non conteggiati. Successo senza precedenti dunque per una manifestazione che ha visto il picco di visitatori nell’ultimo periodo di attività.

Il totale dei visitatori ha raggiunto quota 21 milioni e mezzo. Di questi circa 5 milioni sono entrati solo ad ottobre. Confermando una tendenza relativa agli ultimi due mesi con picchi di visitatori per un evento che comunque è riuscito a gestire la mole di gente accorsa nel periodo finale. Expo si sviluppa su un “corridoio” lungo all’incirca un paio di chilometri, con una zona dedicata all’ambito Padiglione Italia e Albero della Vita, vero e proprio simbolo della manifestazione.

Visitando Expo si fa praticamente il giro del mondo rimanendo comunque vicino Milano. É possibile provare i piatti caratteristici di ogni paese e vivere le sue tradizioni. Visitare questo evento allarga gli orizzonti di pensiero e permette di avere una panoramica sui paesi da andare a visitare scegliendo la cultura che più ci piace.

Dal cibo a souvenir di vario tipo e magari qualche tatuaggio fatto direttamente dai nativi di Bolivia o Angola, giusto per fare un esempio. Buona parte dei 21 milioni citati poco fa sono visitatori italiani, ma le presenze dall’estero hanno fatto comunque conteggiare ottimi risultati. L’Italia dunque é riuscita a vincere questa sfida, proponendo un evento dal successo senza precedenti e che ha impreziosito anche quello che la stessa città di Milano offre ai propri visitatori.

Andando a cercare uno dei problemi dell’Expo, é facile fare riferimento alle file che si sono andate a creare nei giorni di maggiore affluenza sia ai padiglioni sia soprattutto all’entrata, dato che il tipo di controllo che bisognava fare era lo stesso che viene fatto con le misure antiterrorismo in aeroporto. Andando comunque a far visita negli orari giusti e non in quelli di punta l’accesso non richiedeva un’attesa estremamente lunga.

Alcuni padiglioni come appunto quello Italia, richiedevano file di diverse ore per essere visitati, ma nonostante questo a livello organizzativo non ci sono stati problemi di sorta, con file ordinate e, bisogna precisarlo, visitatori pazienti. Alcuni padiglioni erano più gettonati di altri per quello che offrivano, ma é risultato interessante anche visitare quelli dei paesi meno gettonati, poiché le sorprese in termini appunto di tradizioni erano dietro l’angolo.

Visitare tutta la fiera richiedeva diversi giorni e un’attesa non indifferente, indi a livello turistico la spesa da affrontare poteva crescere esponenzialmente. Tuttavia, anche andando un paio di giorni con l’intenzione appunto di visitare quanti più padiglioni possibile, si finiva, magari con un pizzico di fortuna, a vedere quasi tutto l’evento per intero. Simpatica inoltre l’iniziativa del passaporto di Expo, un vero e proprio libretto che si compilava con i timbri di ciascun padiglione, il segno che si era passati di lí insomma.

Messa davanti ad una grossa sfida l’Italia che lavora é riuscita a fare la sua bella figura su questo banco di prova internazionale, e ad evento concluso si può tranquillamente dire che visitare l’Expo era uno dei must di quest’anno per il nostro paese. La prossima edizione é programmata per il 2020 in quel di Dubai, e in questi cinque anni che ci separano dall’inizio si potrà valutare se seguire o meno l’evento che ti permette appunto di fare il giro del mondo rimanendo nello stesso posto.

Occhio come sempre alla tematica che per il nostro paese é stata quella del cibo e del nutrimento su scala globale. “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” é stato appunto lo slogan dell’evento, che nei sei mesi di svolgimento ha visto esperti di tutto il mondo incontrarsi per riuscire a dare un contributo o fare un passo in avanti per curare il morbo chiamato “fame nel mondo”.

Un semestre ad ogni modo di vera festa con eventi nell’evento continui e costanti che hanno portato una bella ventata d’aria fresca nel nostro paese e fornendo tra l’altro anche una grossa vetrina internazionale in termini di visibilità per quello che abbiamo come tradizioni, cultura e infrastrutture. L’Italia nella sua interezza ha ancora molto da offrire, ed Expo ne é stata la dimostrazione effettiva. Nella nostra galleria fotografica presente sotto l’articolo é possibile vedere la mole di visitatori presenti oltre ovviamente a qualche foto dei padiglioni.

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