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Dove osano le aquile

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Napoli Oggi, giorno dopo Napoli – Inter, in ogni ambiente di Napoli, bar, panifici, pescherie, distributori di carburanti, ma anche semplicemente in strada, non si fa altro che parlare della partita della sera prima.Molti hanno sul proprio smartphone uno screenshot della classifica di Serie A, mostrata orgogliosamente agli amici, soprattutto a quelli di altre “sponde” calcistiche.

Si perché, oggi, primo dicembre, questa classifica recita: 1°Napoli 31, 2° Inter 30…..

Maurizio Sarri ce l’ha fatta: dopo un Inizio stentato, il suo Napoli non si è più fermato, scalando la classifica, vittoria e dopo vittoria, fino a raggiungerne la cima.

E dire che ieri non era per nulla facile; l’Inter è venuta al San Paolo “abbottonata”, con 9 uomini dietro la linea della palla e Perisic e Ljajic a fare, di fatto, i terzini.

Formazioni alla mano, partita complicata; fischio d’inizio, partita in discesa.

È naturale quando hai uno come Gonzalo Higuain, che pulisce nel miglior modo possibile un pallone sporco in area di rigore: palla che rimbalza, spalle alla porta, scaglia un tiro micidiale senza neanche guardare Handanovic. 1-0.

Napoli padrone del campo, attento dietro, pericoloso in avanti.

Poi l’episodio che cambia il match: a fine primo tempo espulso per doppio giallo il giapponese Nagatomo, Inter in 10.

I nerazzurri entrano in campo nella ripresa sotto di un gol e di un uomo, nella bolgia del San Paolo; entrano in campo come chi non ha nulla da perdere, sorprendendo un Napoli meno lucido.

Ancora una volta ci pensa Higuain: palla a scavalcare, più lesto di Murillo e Miranda, fisicamente inarrestabile, conclude la sua corsa infilando Handanovic. 2-0.

Partita chiusa? Neanche a dirlo, immediata reazione di Ljajic, gran tiro su un rimpallo a favore.2-1.

Napoli in difficoltà: “mentalmente” l’espulsione di Nagatomo e lo scarto di due gol ha allentato la pressione sugli azzurri e la mancanza di innesti offensivi, con Mertens e Gabbiadini infortunati, ha pesato, non potendo Sarri contare su forze fresche per le ripartenze.

Il Napoli, con cuore e grinta, resiste, portando a casa la partita, grazie anche ad un “miracolo di Reina a tempo scaduto ed alla “dea bendata”, con due pali nerazzurri.

È così che è maturata quella classifica: 1°Napoli 31, 2°Inter 30.

Era dalla stagione 1989-1990 che gli azzurri non erano da soli in testa alla classifica.

Molteplici le analogie: anche quell’anno  l’Inter, reduce da un ottimo mercato estivo, sembrava favorita; anche quell’anno i nerazzurri ne presero due al San Paolo; anche quell’anno l’attacco partenopeo era guidato da un argentino.

Quell’anno si chiuse con il secondo scudetto azzurro…

Scongiuri a parte, ora bisogna crederci.

di Mario Civitaquale

 

 

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