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Premio Michele Sovente IV edizione

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Bacoli – Riprende nei Campi Flegrei il Premio  Michele Sovente IV edizione, concorso di poesia, narrativa ed illustrazioni, e under 30, organizzato dall’associazione Il Diario del Viaggiatore  con il patrocinio del Comune di Bacoli all’interno della rassegna letteraria: festival libri di mare libri di terra nei Campi Flegrei 2015 VIII edizione.

Quest’anno, sperimentalmente, sono state coinvolte,  per tutte le sezioni alcune scuole secondarie dei Campi Flegrei ed i giovani under 30.

Oltre 120 gli elaborati giunti da tutta Italia, la premiazione si svolgerà nella scenografica  e storica Real casina borbonica al lago Fusaro, domenica 20 dicembre dalle ore 17,30 e  con intermezzi musicali a cura di Angela Luongo.

La mattina in collaborazione l’associazione Michele Sovente alle 10.30 ci sarà alla spiaggia di Torrefumo MontediProcida, una visita guidata e narrata,  un omaggio al poeta flegreo tra i maggiori contemporanei della poesia neodialettale.

Michele Sovente nacque a Cappella frazione di Monte di Procida nel 1948, Professore dell’Accademia di Belle Arti e stimatissimo poeta e scrittore,  scriveva anche per la pagina del mattino “Controluce” come critico letterario.

In una sua intervista rilasciava: “Napoli ed il mondo flegreo sono uniti da una medesima condizione: il conservare, a dispetto della modernità, un´irriducibile anima arcaica e l´essere continuamente fatti oggetto di saccheggio, degrado, barbarie. Ma vivere qui, significa stare in contatto con stimoli creativi forti. Per me è come ascoltare improvvisi echi, farsi portare per mano dal sortilegio..”

Peculiarità linguistica di Michele Sovente è  la poesia neodialettale non legata alla tradizione lirica napoletana dell’ottocento ma  prevede la compresenza di tre lingue diverse : latino, dialetto ed italiano, una triglossia perfetta con l’aggiunta anche del francese in alcuni testi  come  Bradisismo (2008) e in Superstiti (2009).

La lingua latina attraverso Michele Sovente non solo viene riscoperta come non lingua morta, ma difesa poiché radice  di molti dialetti della penisola  tra cui quello di cappella frazione di Monte di Procida Napoli ed inserita nel racconto poetico con la  semplicità del quotidiano.

Anche il dialetto,  diventa incontro con la vita, con l’aria, con la natura, con l’amore, con l’amicizia, con la scoperta e la conoscenza primaria. Con queste tre lingue Sovente entra nelle crepe della vita e dell’esistenza, e  ne persegue le vie.

 

 

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