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Arrivederci Roma

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Napoli – Arrivederci Roma è il titolo di una canzone scritta da Renato Rascel ispirata alle bellezze della città eterna, che il turista ammira per l’ultima volta, prima di ripartire; la prima interprete di questa canzone è stata Jula de Palma ma versione molto famosa è quella del 1958 cantata da Claudio Villa.

“Arrivederci Roma…Good bye…au revoir…” la strofa più cantata.

Ma “Arrivederci Roma” è l’espressione perfetta per sintetizzare la lotta per il secondo posto che, probabilmente fino a ieri, teneva ancora vivo il campionato di Serie A, chiuso anzitempo dalla Juventus.

Napoli e Roma si contendono infatti la seconda posizione che vorrebbe dire accesso diretto ai gironi di Champions League, maggiori introiti e rinnovato appeal per i campioni in giro per il mondo.

La Roma, ad ora di pranzo, si sbarazza del Chievo con un perentorio 3-0.

Circa otto ore dopo la risposta partenopea: Torino sconfitto 2-1 nel suo stadio nella partita che sembrava l’ultimo “scoglio” reale per gli azzurri, data l’ottima squadra di Ventura e la voglia di far bene davanti al suo pubblico in un momento particolare.

Higuain prima e Callejon poi archiviano la pratica nel primo tempo; il secondo tempo è poca roba non fosse altro per le solite defaillance del Napoli che consentendo a Bruno Peres di accorciare le distanze.

Ma al ’90 è 2-1 azzurro. E “Arrivederci Roma…Good bye…au revoir…”.

Si perché, sebbene ci sia ancora l’ultima giornata da giocare, è poco più di una formalità.

Il Napoli conserva due punti di vantaggio sui capitolini.

La Roma farà visita al Milan, obbligato a vincere per conquistare un posto in Europa League e per evitare di chiudere la stagione tra i fischi del suo pubblico, già parecchio deluso.

Impegno oggettivamente più agevole per i partenopei, al di là di ogni scaramanzia.

Al San Paolo, gremito ed in festa, arriva il modesto Frosinone già retrocesso, inconsistente fuori casa, allenato da Stellone, ancora nel cuore del tifosi azzurri.

Nel calcio tutto può succedere…ma fino ad un certo punto. Evitando cali di concentrazione e non sbagliando l’approccio, il Napoli può stravincere.

Ancora sei giorni di passione quindi; ma a Napoli già oggi c’è chi canticchia quel orecchiabile motivetto “Arrivederci Roma…Good bye…au revoir…”.

di Mario Civitaquale

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