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Da Sarri ai tifosi l’impresa di tutti

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Napoli's Argentinian-French forward Gonzalo Higuain celebrates after scoring his 36th goal in the season during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Frosinone Calcio on May 14 2016 at the San Paolo stadium in Naples. Higuain breaks the italian record of 35 scores estabilished in 1949-50 season by Ac Milan's Swedish forward Gunnar Nordahl. / AFP / CARLO HERMANN (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Napoli – Un solo anno dopo l’arrivo di Maurizio Sarri, il Napoli torna nell’Europa dei grandi.Lo fa dalla porta principale, da seconda classificata, posizione su cui nessuno ad inizio settembre avrebbe scommesso un euro, vista la difficile partenza degli azzurri e la superiorità degli organici di Roma ed Inter, oltre che dalla galattica Juventus.

Ma diamo un voto a questa stagione.

Reina 6,5: un allenatore in campo che dirige la difesa, un difensore aggiunto che partecipa alla manovra, un regista d’altri tempi, da questo punto di vista una garanzia; purtroppo, tra i pali, ha un po’deluso, qualche “papera”, alcuni errori  di posizionamento e pochissime parate da fenomeno quale è, quelle da “3 punti”.

Hysaj 8: il miglior terzino destro della Seria A; attento in fase difensiva, dove era praticamente impossibile passare, intelligente in quella offensiva con buoni cross e giusti inserimenti; pochissimi gli errori.

Albiol 8: con Sarri ha vissuto una nuova giovinezza; sempre puntuale negli interventi, puliti e determinanti, un buon piede da cui spesso ripartiva la manovra, autentico leader difensivo.

Koulibaly 7,5: difficilissimo dare un giudizio; è stato protagonista di grandissime partite, con interventi sontuosi da difensore navigato; molto maturato ma ancora qualche disattenzione di troppo che quando giochi in difesa può costare cara.

Ghoulam 7: ha alternato partite da campione, con inserimenti e cross a ripetizione, a partite in cui si è visto poco; anche lui notevolmente migliorato anche se c’è da lavorare sulla fase difensiva.

Allan 7,5: quando è stato in condizione, praticamente straordinario; strappa palloni agli avversari, corre a destra e sinistra, si inserisce in area, assist e gol; purtroppo ha avuto una fase (fisiologica) di calo della quale il Napoli ha risentito.

Jorginho 8: è il calciatore che più ha beneficiato della “cura Sarri”, gran recuperatore di palloni, buon piede, sempre pronto ad accorciare la squadra con una miriade di palloni giocati; una stagione da incorniciare… e se ne è accorto anche Conte.

Hamsik 7: dispiace dare un voto non altissimo al capitano ma da lui ci si aspetta di più; ha giocato partite meravigliose con assist, giocate e gol, in altre però è stato impalpabile, soprattutto in quelle “toste” dove c’è da caricarsi la squadra sulle spalle.

Insigne 7,5: tutto sommato una buona stagione condita da gol, parecchi assist e un grandissimo lavoro per la squadra, sia in fase offensiva che difensiva; resta uno dei migliori calciatori italiani ma può ancora crescere molto.

Callejon 8: ha segnato di meno è vero ma ha dei movimenti senza palla, una capacità di inserimento ed una abnegazione per il bene della squadra che sono encomiabili; quantità e qualità.

Higuain 9,5: che dire, ha battuto ogni record con 36 reti in 35 partite di campionato, superato il precedente di Nordahl di 35 gol in una sola stagione; immenso, ha segnato in tutti i modi, da finalizzatore, da fuoriclasse, dal nulla, trascinando il Napoli in Champions League, spesso vincendo da solo e contribuendo al bel gioco azzurro. Unica pecca la follia di Udine, con tre giornate di squalifica.Troppe per un campione.

Mertens 7: spesso partito dalla panchina, è entrato in campo mostrando tutta la sua classe, gol straordinari, assist “al bacio”. Se lavorasse un po’ più per la squadra…

Gabbiadini 7,5: grandissimo professionista; sempre pronto quando (poco) è stato chiamato in causa, un buon bottino di gol, un enorme potenziale, difficile da esprimere se davanti hai Higuain.

Chirches 6,5: lo si è visto poco, ma quando ha giocato, salvo uno svarione, ha sempre dato prova di grande affidabilità, esperienza ed ordine tattico.

David Lopez 6,5: è il primo cambio a centrocampo di Sarri, spesso inserito nella ripresa; ragazzo straordinario, che ha sempre “fatto legna”, lavorando per la squadra e compensando con il cuore ed il cervello una tecnica non eccelsa.

Sarebbe ingiusto dare un voto agli altri calciatori, avendo giocato questi pochissimi minuti.

Sarri 9: come si dice a Napoli “ha fritto il pesce coll’acqua”; sebbene avesse 13, 14 titolari, ha portato il Napoli al secondo posto, con i suoi dettami, i suoi schemi, la sua organizzazione. Ha accresciuto il valore dei gran parte della rosa, recuperando profili affossati da Benitez. Capace anche di abbandonare il suo 4-3-1-2, gli si potrebbe imputare solo il poco spazio concesso a qualcuno o la difficoltà di cambiare modulo in corsa . Ma sarebbe “trovare il pelo nell’uovo” per un allenatore che ha fatto un miracolo sportivo.

De Nicola e il suo staff  9: anche quest’anno il Napoli ha chiuso senza infortuni, cosa non di poco conto atteso i limitati mezzi che ha e l’impossibilità di “ricambi” di livello; un punto di forza azzurro.

Giuntoli 8: ha avuto il grande merito di portare a Napoli calciatori come Allan e Hysaj, ma anche il giovane Grassi. Grazie alle sue capacità ha intessuto importati relazioni per il futuro ed ha inoltre sfoltito la rosa, depurandola da calciatori ormai inutili alla causa.

De Laurentiis 6: posto che non dimentichiamo dove eravamo e dove il presidente ci ha portato, va però anche detto che il credito si sta esaurendo. Il Napoli ha i bilanci in ordine ok; siamo da sette anni in Europa, unica squadra italiana, va bene. Ma non viene mai fatto il salto di qualità…e quest’anno bastava poco. Né si rafforza la rosa né si fanno progressi sul lato stadio o strutture. Non c’è problema, i tifosi si divertono comunque con stagioni come questa; ma non vanno fatti proclami o promesse poi non mantenute. O si tiene il profilo basso e lo si spiega chiaramente o si investe.

I Tifosi 10: hanno sempre e comunque sostenuto il Napoli, in casa e, quando era loro concesso, in trasferta; sempre pronti a supportare la squadra, al di là del risultato e del clima. Encomiabili, sulle note di “Un giorno all’improvviso…”

di Mario Civitaquale

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