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Turismo accessibile: “Tutti per uno … una spiaggia per Tutti”

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“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…” cantava negli anni sessanta Piero Focaccia, purtroppo allora come oggi la “Spiaggia” non può essere la stessa e soprattutto non può esserla per tutti.

Con l’arrivo della stagione balneare ritornano i problemi legati all’accessibilità delle spiagge non tutte a norma e soprattutto pochissime davvero accessibili.

A Napoli ,come  in tutta la  Campania, per  evitare  che il viaggio al mare si trasformi in una  vera e propria “caccia al tesoro” grazie all’iniziativa “Turismo Accessibile” è stata redatta una vera e propria “Guida al Turismo senza barriere” mettendo a disposizione del cittadino una pagina web http://www.turismoaccessibile.org/categorie/lidi-balneari-napoli) in cui si indicano l’agibilità di strutture e di complessi turistici che si distinguono non solo per l’accessibilità ma che forniscono anche pacchetti –vacanza a prezzi scontati. Dalla Guida Blu di Legambiente(www.legambiente.it/guida-blu/2016aggiornata al 2016, invece, vi segnaliamo le spiagge  di Pollica (SA), Cala degli Infrreschi (SA), Spiaggia di Palinuro (SA), Spiaggia di Palinuro (SA), San Mauro Cilento (SA), Grotta Verde e dello Champagne (NA), Il Salto di Tiberio (NA), Spiaggia dell’Arsenale (NA), Praiano (SA), Casal Velino (SA), Pisciotta (SA), Montecorice (SA), San Giovanni a Piro-Scario (SA), Conca dei Marini (SA) e da quest’anno, grazie alla Pro-handicap, associazione di Volontariato che  svolge le sue attività nella Provincia di Napoli, con il progetto  “Mare per tutti” risulta accessibile anche la spiaggia di Miseno (Bacoli -NA).

Il tutto per ricordare che la “rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative sono un diritto sancito dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e che l’art. 23 prevede le concessioni demaniali per gli impianti di balneazione ed i loro rinnovi sono subordinati alla “visitabilità” degli impianti ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, di attuazione della legge 9 gennaio 1989, n. 13, e all’effettiva possibilità di accesso al mare delle persone handicappate ;in realtà le spiagge accessibili 2016, sono ancora poche e non ci resta che sperare speriamo in un futuro in cui l’accessibilità al mare per le persone disabili non sia più un eccezione ma diventi una regola fissa.

di Giuseppe Musto

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