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E’SEMPRE PIU’ LA CREATURA DI SARRI

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Napoli Altra buona prestazione del Napoli che, battendo con un perentorio 2-0 il Chievo al San Paolo, risponde alla “fortunata” vittoria della Juventus a Palermo.

E’ stato un Napoli sempre in controllo della partita che ha rischiato poco o nulla e che ha regalato sprazzi di grande calcio, con azioni corali e giocate in velocità.

Ciò che va evidenziato è che gli azzurri, col passare del tempo, giocano sempre più come una “macchina perfetta”: movimenti sincronizzati, coperture perfette, sovrapposizioni telecomandate. Una organizzazione di gioco da mostrare alle scuole calcio.

Il Napoli gioca talmente bene che, se non fosse per qualche errore o distrazione individuale, difficilmente prenderebbe gol o addirittura subirebbe azioni pericolose.

Guardandolo giocare si ha l’impressione che accelera e rifiata quando meglio crede, affonda e si abbassa a suo piacimento, può segnare in qualsiasi momento ed è in grado con un giro palla paziente di annullare ed annichilire completamente l’avversario di turno.

Il merito è naturalmente di Maurizio Sarri che ha dato alla squadra un gioco ed un organizzazione che non mutano al mutare degli interpreti e indipendentemente dalla loro qualità.

D’altronde il tecnico l’aveva detto che entro tre anni il Napoli avrebbe giocato come l’Empoli. I soliti “superficiali” poco intenditori ci avevano riso su, giocando sull’obiettivo salvezza dei toscani e sulla poca fiducia in Sarri che aveva l’unica pecca di non aver allenato il Liverpool o non aver vinto trofei.

Ma Sarri ha zittito tutti. Coi fatti.

Giusto due consigli.

Il primo è curare la comunicazione. Intendiamoci, il tecnico ha fatto benissimo a lamentarsi dell’arbitraggio di Genova, ma in linea di massima meglio non dare alibi alla squadra, parlando del prato, dell’orario, del calendario.

Lo diciamo anche noi: sia col Pescara sia col Genoa c’erano due rigori non dati al Napoli e il fallo su Milik a Marassi era da secondo giallo. Ma in entrambi i match il Napoli doveva far meglio.

Secondo suggerimento al mister: quest’anno la panchina è lunga, giusto fare turn over. Ma questo Sarri già lo sa, avendo fatto giocare tutti gli “arruolabili”.

Si perché è facile dire “miett a Rog”, “aro sta Maksimovic”, “Giaccherini che è stato preso a fare?”. Ma i fatti sono altri.

Giaccherini viene da un infortunio fastidioso da smaltire e non va rischiato, stesso discorso per Tonelli. Maksimovic e Diawara non hanno svolto la preparazione, giusto aspettarli. Rog è l’unico pronto ma non conosce la lingua e gli schemi e gli altri quattro ora danno più affidabilità.

Mister naturalmente ora ha ragione Lei ma col tempo inserisca tutti, perché De Laurentiis, tra le sue mille “uscite”, una cosa giusta l’ha detta: quest’anno grazie al mercato il Napoli è competitivo.

Parole quanto mai vere con questa Juve che convince sempre meno.

di Mario Civitaquale

 

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