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NAPOLI ECCO IL PIANO

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Napoli – La “sosta” dei campionati per le Qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 è quanto mai utile per il Napoli di Sarri.

Innanzitutto per consentire all’allenatore di valutare ulteriori soluzioni tecnico-tattiche, tentando di ovviare alla difficoltà degli azzurri nel trovare il gol.

Ma questo stop della Serie A diviene anche l’occasione per valutare il cammino del Napoli fatto sinora e gli obiettivi ancora raggiungibili.

Si è già scritto dell’obiettivo europeo: passaggio del turno in Champions League e conseguenziale approdo agli ottavi.

In questo periodo di flessione, ed attesa la pesantissima assenza di Milik, va bene anche passare come “seconda”, posto che il reale traguardo europeo appare essere più l’introito finanziario di una eventuale qualificazione che il continuare il percorso in questa competizione che comunque il Napoli non vincerebbe ma che in compenso porta via energie fisiche e mentali.

Per quanto riguarda gli obiettivi in Italia, il discorso è più complicato. Il Napoli è partito per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League, meglio come seconda per l’accesso diretto; con un occhio naturalmente allo scudetto.

Archiviato quest’ultimo sogno, attesa la potenza della Juventus e la mancanza di un vero centravanti, bisogna puntare al secondo-terzo posto.

La Roma appare lanciata ed ha una rosa quantomeno pari a quella del Napoli, se non superiore, ha già cinque punti di vantaggio sui partenopei e lo scontro diretto al San Paolo nettamente a favore.

Il campionato è lungo e tutto può ancora accadere, ma con questa Roma e questo Napoli, anche il secondo posto appare complicarsi.

Resta allora il terzo posto, alla portata degli azzurri.

I veri competitor non sono certamente Atalanta e Milan, sebbene queste squadre siano attualmente sopra il Napoli, ma con rose di gran lunga inferiori.

Le rivali in tal senso sono la Lazio e l’Inter. Biancocelesti e nerazzurri hanno buone rose con alcune eccellenze e, con l’approdo di Pioli sulla panchine dell’Inter, due tecnici preparati. Inoltre entrambe probabilmente non giocheranno le Coppe Europee, essendo i milanesi praticamente eliminati.

Il piano del Napoli, orfano del centravanti, deve essere allora quello di rimanere “attaccato” a queste due squadre, nel giro di due o tre punti fino a gennaio, quando un attaccante di ruolo deve necessariamente arrivare.

Non si vuole essere drammatici ma questo Napoli senza punta centrale non riesce ad applicare appieno il modulo di Sarri, fatto anche di inserimenti, deve rinunciare al gioco di sponda e al cross alto e conseguentemente segna poco e a fatica.

Il calendario è tutt’altro che facile fino a Natale con Udinese, Cagliari e Fiorentina fuori, tutti campi ostici, e Sassuolo, Inter e Torino la San Paolo; ed in più due impegni di Champions.

Con un centravanti di ruolo sarebbe stato diverso, ma questo Napoli non dà garanzie.

di Mario Civitaquale

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