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“Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar”: ancora in mare con Jack Sparrow

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Locandina del film "Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar".

RECENSIONE – Guardi il nuovo film della saga e ti assale la voglia di partire in mare alla ricerca di avventura. Si può dire a voce alta: “Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar” non tradisce l’attesa e conserva il livello di epicità a cui il pubblico è stato abituato. Anche se la grande critica non è della stessa opinione. Diretto da Joachim Rønning e Espen Sandberg, il film regala l’intramontabile humor del Capitan Jack Sparrow, una trama che incuriosisce e dei momenti commoventi.

Grandiose come al solito le scenografie, accuratissimo il lavoro di grafica computerizzata e calzanti le musiche. Nonostante gli anni scorrano, ancora esemplare la performance recitativa di Johnny Depp al cui personaggio, a testimonianza del tempo che passa, sono state concesse almeno delle ciocche vagamente nel biondo. Ottima anche l’interpretazione di Javier Bardem nei panni di Salazar e interessanti quelle dei due volti freschi e poco noti che sono stati aggiunti al cast in questa produzione: Brenton Thwaites (Henry Turner) e Kaya Scodelario (Carina Smyth). Peccato che il profilo psicologico dei loro personaggi sia stato poco sviluppato e che la loro love-story lasci molto a desiderare perché troppo prevedibile e fiacca. Degna di nota, tra l’altro, è la presenza per una breve sequenza di una special guest star: Paul McCartney dei Beatles. Proposta, per quanto bizzarra, che poco stupisce i fan della saga considerando che già nei precedenti film avevamo visto Keith Richards dei Rolling Stones nei panni di Capitan Teague Sparrow.

La sceneggiatura è semplice e briosa. Arguti come sempre i dialoghi e ingegnose le soluzioni trovate di volta in volta per affrontare le minacce. Ci sono in realtà delle scene non propriamente necessarie allo sviluppo narrativo, così come dei flashback in contraddizione con quanto raccontato negli episodi precedenti. Sono questi gli aspetti su cui i critici, a ragione, non hanno potuto chiudere un occhio etichettando il film come “un sequel per far soldi senza la grinta dei primi capitoli”. Tuttavia la pellicola si lascia ugualmente apprezzare. Racconta un’avvincente storia di bucanieri, di ricerca delle origini e leggende dei mari. Si avvisa in ultimo gli spettatori di non lasciare la sala perché dopo tutti i titoli di coda – ma proprio tutti – attende gli appassionati un’inaspettata sorpresa.

Di Valentina Mazzella

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