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Luoghi da visitare gratis a Napoli in questo caldo agosto

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NAPOLI – Può capitare che, per degli imprevisti o per carenza di soldi, ci si possa ritrovare a trascorrere agosto in città. Avviliti un po’ dall’amarezza e abbattuti soprattutto dal caldo torrido, in realtà non bisogna affatto farsi sopraffare dal cattivo umore. Uno dei vantaggi di vivere in una città d’arte e di cultura dell’elevatura di Napoli è infatti proprio la possibilità di improvvisarsi turista sul proprio territorio. E quando il costo dei biglietti di ingresso ci fa tornare di nuovo il broncio, bisogna considerare che la città di Partenope sia anche piena zeppa di meraviglie che possono essere contemplate assolutamente a costo zero! Procediamo con calma e approfondiamo alcuni spunti:

Il Castel dell’Ovo. Sito sull’isoletta di Megaride sul lungomare, è sicuramente uno dei simboli più iconici di Napoli. Con i suoi secoli e secoli di storia e le leggende che lo avvolgono, ha da sempre un suo fascino. Il nome deriva dal mito secondo cui Virgilio, considerato durante il Medioevo un mago, avrebbe nascosto un uovo nelle sue segrete la cui rottura avrebbe causato il crollo dell’edificio e della stessa città. La cima del castello offre una vista meravigliosa del golfo.

Il cimitero delle Fontanelle. È un antico cimitero chiamato così perché non lontano, in tempi remoti, da alcune fonti d’acqua. Vi sono conservati circa 40.000 resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Il cimitero è famoso anche perché anticamente vi si svolgeva il singolare rito delle “anime pezzentelle” che prevedeva l’adozione e la sistemazione di un cranio (le celebri “capuzzelle”) in cambio di protezione. “Pezzentella” era l’anima abbandonata del teschio. L’ingresso è gratuita su prenotazione, sebbene per apprezzare meglio il luogo – e non passeggiare semplicemente fra delle ossa – ci si può affidare a delle guide turistiche per le quali si paga massimo sette euro.

La Reggia di Caserta. Ci allontaniamo di poco da Napoli perché solo fino al 27 agosto la sera si pagherà un euro per visitare gli appartamenti storici del Palazzo. Se non è gratis, lo è quasi. Non c’è molto da aggiungere: sontuosa residenza borbonica curata da Luigi e Carlo Vanvitelli su imitazione della Reggia di Versailles, fu abitata dai Borboni e da Joachim Murat e la consorte Carolina Bonaparte. Oggi bene dell’UNESCO è senz’altro uno dei maggiori orgogli della Campania.

La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Sita presso il Palazzo Reale di Piazza del Plebiscito, è l’ennesima opera borbonica che corona la città. Con oltre un milione di volumi è la terza biblioteca d’Italia dopo quelle di Roma e Firenze. La domenica è chiusa.

Il Museo Madre di arte contemporanea. Si tratta del Palazzo di Donnaregina in via Settembrini (nei pressi di Museo è piazza Cavour) che, a partire dagli anni Duemila, ospita opere di artisti napoletani e prestigiose collezioni di opere provenienti da tutto il mondo, anche da New York. Allestimenti suggestivi con ingresso libero solo nel mese di agosto, con tanto di guide gratuite la mattina del sabato e della domenica e il pomeriggio del lunedì.

Il Museo PAN (il Palazzo delle Arti di Napoli). Sito nel settecentesco Palazzo Roccella in via dei Mille, è stato adibito dal 2005 a spazio per mostre ed esposizioni di arte contemporanea, rassegne cinematografiche, laboratori e iniziative creative. Non manca per di più uno spazio riservato ai più piccoli. L’ingresso è libero, ma diventa a pagamento solo in occasione di mostre particolari.

Di Valentina Mazzella

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