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Le imperdibili chiese da visitare a Napoli

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Basilica di San Francesco da Paola in Piazza del Plebiscito.

NAPOLI – Come avevamo già scritto in un precedente articolo (https://www.napolisera.it/luoghi-da-visitare-gratis-a-napoli-in-questo-caldo-agosto/), alle volte è assolutamente interessante improvvisarsi turista nella propria città. Soprattutto perché spesso capita di girare il mondo, ma non conoscere tuttavia le bellezze del proprio territorio. Paradosso tutto italiano laddove per gli Italiani l’erba del vicino è sempre più verde. È stato anche stimato dai sondaggi che in questa estate l’Italia sia stata il Paese più visitato d’Europa, ma che gli Italiani volino all’estero per le vacanze perché non possono permettersi il relax e l’avventura nel proprio stivale. Pertanto oggi consigliamo un nuovo percorso di visite e scoperte gratis, o a basso costo, da seguire nella Napoli più religiosa, quella fatta di chiese, santi e reliquie. L’unica avvertenza è prestare l’occhio all’abbigliamento ed evitare di essere cacciati, con questo caldo, a causa di un paio di calzoni corti e canotte a giromanica per uomini o abiti succinti nel caso delle donne. In ogni caso, premettendo che le chiese storiche a Napoli quasi non si contino, consigliamo di seguito:

Maioliche del chiostro del Monastero di Santa Chiara.

Il Monastero di Santa Chiara. Sorge vicino Piazza del Gesù Nuovo ed è uno dei complessi monumentali più importanti della città. Visitarne i chiostri con le maioliche, gli scavi archeologici e vedere gli affreschi di Giotto chiaramente ha un costo, sebbene ne valga la pena. Altrimenti ci si può limitare a contemplare gratuitamente la Basilica con le sue forme gotiche che lascia ugualmente estasiati.

La Chiesa del Gesù Nuovo sull’omonima piazza al cui centro sorge l’obelisco dell’Immacolata. Meravigliosa con le pitture e le sculture barocche, a tanta bellezza hanno contribuito anche delle maestranze napoletane. Al suo interno sono inoltre custoditi i resti di San Giuseppe Moscati, il medico-santo canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 1987.

Il Duomo di Napoli.

Il Duomo di Napoli. In realtà il nome per intero sarebbe Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta. Artisticamente accoglie diversi stili che vanno dal gotico del Trecento al neogotico dell’Ottocento. Bellissima, oggi è anche sede dell’arcidiocesi di Napoli e tre volte all’anno accoglie il miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro.

La Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola a Piazza del Plebiscito, nel centro storico. È considerata una degli esempi più eccelsi di architettura neoclassica d’Italia. Imperdibile, seguita poi dopo da un salto allo storico Gran Caffè Gambrinus sito a due passi, sebbene non esattamente economico.

Interno della Basilica di San Domenico Maggiore.

La Basilica di San Domenico Maggiore sull’omonima piazza, lungo il decumano inferiore di Spaccanapoli. Fu voluta da Carlo II d’Angiò e costruita tra il 1283 e il 1324. Ben presto divenne la casa madre dei domenicani nel regno di Napoli nonché la chiesa frequentata della nobiltà aragonese. A pagamento è il suo convento adiacente. Ma già di per sé (ingresso gratuito) rappresenta uno dei più significativi complessi religiosi di Napoli per l’arte, la storia e la cultura che promana.

La Basilica di San Lorenzo Maggiore, in via dei Tribunali. Voluta da Carlo I d’Angiò nel XII secolo ha uno stile gotico fra il francese e il francescano. Gli ultimi restauri l’hanno riportata allo stato originale. Anche qui l’ingresso è libero meno che per gli scavi archeologici e il convento.

Di Valentina Mazzella

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