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Il Cannabis Store Amsterdam di Napoli: storia di un successo annunciato

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Napoli – Il successo era preventivabile, visto quanto il settore si stia sviluppando e quanto sia di interesse pubblico. Il primo Cannabis Store Amsterdam era stato inaugurato a Napoli, tra la grande curiosità della gente del posto.
Un luogo dove degustare prodotti particolari, non visibili solitamente in commercio; oltre a poter acquistare numerosi capi di abbigliamento ed oggetti a tema cannabis, qui si possono infatti assaporare muffin pure hemp ad esempio; o cannabis coockies cioccolato e vaniglia. Il tutto ovviamente accompagnato da un immancabile caffè alla cannabis.
Niente di illegale, è bene dirlo; tutti i prodotti venduti, dai caffè agli snack, sono THC free e quindi legali. Il THC (Delta – 9 tetraidrocannabinolo) è il principio attivo responsabile delle proprietà psicoattive della cannabis. La normativa italiana in materia vieta il consumo libero di questa sostanza, ma i prodotti a basso contenuto di THC sono del tutto legali.

Tenendo in considerazione questa differenziazione è stato possibile iniziare a commercializzare nel nostro Paese la cosiddetta cannabis light, bustine contenenti la sostanza con un livello di THC tale da rientrare nei limiti della legge. Diversi negozi in tutta Italia hanno iniziato a vendere la cosiddetta EasyJoint.

Lo stesso interesse è alla base del successo del franchising Cannabis Store Amsterdam; un progetto che è stato lanciato a Napoli e che successivamente si è diffuso in tante altre regioni. Oggi si contano punti vendita in tutta Italia, dal sud al nord (recentemente, tra gli altri, hanno aperto gli store di Trento e Torino).
Tutto legale quindi, visto che nei negozi del franchising non si vendono prodotti fuori legge. La normativa italiana prevede l’uso esclusivamente medico della cannabis, quella con la presenza di THC; ogni altra attività è vietata, compreso coltivare per uso personale i semi di marijuana, che sono comunque legittimamente acquistabili su tanti negozi online come Royal Queen Seeds che operano nel rispetto della norma, oltre che in tanti punti vendita sparsi sul territorio nazionale.
Come si vede la legge ad oggi risulta essere alquanto ingarbugliata e molti, in attesa di una eventuale futura legalizzazione, stanno cavalcando la situazione per far nascere attività di questo tipo, a prima vista forse borderline ma in realtà assolutamente legali. Nei diversi Cannabis Store Amsterdam della penisola si può degustare un buon caffè alla cannabis o, in alternativa, acquistare cialde da prepararsi poi comodamente a casa propria. Stessa cosa per tè, snack, biscotti, muffin e altri prodotti alimentari (a Pasqua erano state lanciate perfino uova di cioccolato alla marijuana), tutti a base di cannabis con contenuto minimo di THC.
Un progetto che nel tempo ha preso forma, destando la curiosità tanto dei clienti quanto degli addetti ai lavori; e che si è diffuso (e sta continuando a farlo) in tutta Italia. In attesa di una futura ed eventuale legge sulla legalizzazione della cannabis vera e propria, per ora in Italia si procede su questi binari.

La Campania, anche se in tempi di crisi economica, si dimostra dunque capace di dar vita ad iniziative imprenditoriali molto interessanti e di successo, che riescono ad espandersi anche oltre i confini regionali, talvolta anche in settori nuovi ed insoliti.

 

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