Home Aversa Ospedale G. Moscati di Aversa: la disavventura di un cittadino aversano

Ospedale G. Moscati di Aversa: la disavventura di un cittadino aversano

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(lettera inviata da un nostro lettore) Nuovo pronto soccorso ospedale di Aversa, di chi sono le colpe?
Aversa – Il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa ieri sera era un lazzaretto. Fiumi di persone di ogni età e di varie etnie avevano deciso, loro malgrado, di passare in modo alternativo la sera di S. Stefano. La struttura che qualche settimana fa aveva messo il vestito nuovo per l’ inaugurazione, alla presenza di alte cariche, avrebbe messo a nudo i problemi di sempre. Quando sono arrivato, circa le 18.30, l’esercito di anime ferite nel fisico e nella dignità, erano tutte lì in attesa che il Caronte di turno ( un solo medico a far fronte) scegliesse per loro la destinazione …i più “sfortunati”, codici bianchi e verdi sapevano di essere destinati al una lunga attesa ed erano rannicchiati nella loro sofferenza. Era un tumulto incontrollato di voci, di sguardi incrociati, le anime si accalcavano, qualcuna faceva il verso all’antieroe protagonista della fiction appena passata in TV…quella non era finzione, era tutto reale! Stavamo assistendo ad una macchina medievale i cui ingranaggi erano lì lì per incepparsi. È così è stato. Verso mezzanotte un giovane “gigante buono” si era avvicinato alla vetrata dell’accettazione in evidente difficoltà… aveva, anche lui, atteso il suo turno per troppo tempo; il suo corpo, stanco, aveva deciso di prendere l’ iniziativa: dalla bocca del vulcano fiumi di lava incandescente, che riportavano alla mente cene luculliane delle sere di festa, inondarono il pavimento di linoleum…stramazzato a terra in un tonfo sordo! Parapiglia generale, nessuno sapeva cosa fare o voleva fare in quel disordine senza logica. Al suono delle sirene delle ambulanze prendeva cosí il posto quello delle volanti.
Avevo già visto troppo in sei ore di attesa! A fanculo la pressione arteriosa..

 

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