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Guida per il 2018: come richiedere un sostegno economico per l’invalidità civile

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di Giuseppe Musto

Napoli – Un obiettivo affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e accolto dall’articolo 38 della Costituzione italiana, garantisce «a tutti i cittadini  inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere» il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Le categorie che possono accedere alla protezione dell’invalidità civile sono i mutilati e gli invalidi civili, i ciechi e i sordi, gli affetti da talassemia e drepanocitosi. Il riconoscimento dell’invalidità civile può essere richiesto dal cittadino avente diritto  mediante domanda di accertamento sanitario per  verificare il grado di invalidità civile, cecità civile, sordità, disabilità e handicap. In caso di riconoscimento per ottenere le prestazioni economiche di un grado di invalidità compreso tra il 74% e il 100%, sordità o cecità, è necessario inviare online i dati socio-economici e reddituali. L’INPS riconosce un’indennità di accompagnamento ai soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, il beneficio viene corrisposto per 12 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. L’assegno mensile è una prestazione economica a carattere assistenziale concessa agli invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%, che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.L’INPS riconosce la pensione di inabilità ai soggetti ai quali sia riconosciuta una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge e un’indennità di frequenza, erogata a domanda, ai cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge, ai fini dell’inserimento scolastico e sociale. Il rateo è la somma delle rate o quote di pensione non riscosse dal pensionato (tredicesima mensilità per le quote maturate o la quota parte dell’ultimo mese di pensione spettante) al momento della cessazione della pensione che  avviene per morte del pensionato o decadenza del diritto. La liquidazione del rateo per morte spetta ai superstiti del defunto. La legge,inoltre, prevede l’esenzione di partecipazione alle spese sanitarie per tutte le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per alcune categorie di invalidi. I soggetti affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (fino a 12 anni), che ne ha impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, possono richiedere un’indennità di comunicazione o, in caso di difficoltà economiche, una pensione non reversibile. Le persone cieche totali o parziali per causa congenita o contratta hanno diritto a provvidenze economiche come l’indennità di accompagnamento o quella speciale, la pensione non reversibile e la maggiorazione dei contributi. I verbali rilasciati dalle commissioni mediche di invalidità civile, handicap, cecità, sordità, disabilità riportano anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi e per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilità. L’INPS, ogni anno richiede ai titolari di prestazioni economiche d’invalidità civile l’attestazione della permanenza o meno dei requisiti amministrativi previsti dalla legge per il loro riconoscimento (articolo 1, legge 23 dicembre 1996, n. 662, e legge 24 dicembre 2007, n. 247). Devono presentare la dichiarazione di responsabilità i cittadini che percepiscono prestazioni legate all’invalidità civile e i titolari di assegno/pensione sociale, tramite il servizio online (disponibile anche per CAF e liberi professionisti).Contro i provvedimenti di diniego dell’indennità di invalidità sono concessi due strumenti di tutela: uno giudiziario,relativo alla fase dell’accertamento sanitario, l’altro di carattere amministrativo che riguarda la fase di concessione del beneficio. Il ricorso amministrativo, ammesso esclusivamente contro provvedimenti di rigetto o di revoca dei benefici economici che riguardano i requisiti amministrativi come il reddito, la cittadinanza o la residenza, è concesso ai cittadini che hanno presentato una domanda di indennità di invalidità Contro il giudizio sanitario della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità, è possibile invece promuovere un ricorso giurisdizionale entro sei mesi dalla notifica del verbale.

 

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