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Vertigini, disturbi dell’equilibrio e postura

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Scritto dalla Dott.Prof.ssa Maria Galasso.Posturologa-Chinesiologa

Napoli – La vertigine e i disturbi dell’equilibrio sono sintomi molto comuni nella popolazione. Oggi molto frequenti, entrambe sono i sintomi di una disfunzione (non sempre di una malattia o di una lesione) del sistema vestibolare, complesso sistema senso-motorio, filogeneticamente molto antico e molto precoce nello sviluppo embriologico. 

I principali compiti del sistema vestibolare sono rilevare l’accelerazione di gravità e attuare l’attività tonica antigravitaria per mantenere la stazione eretta, tramite i riflessi vestibolo- spinali. In tal modo, si rendono possibili sia l’orientamento del soggetto nello spazio, sia il movimento armonico, coordinato e finalistico nell’ambiente (cammino, salto, corsa…). 

Un compito indispensabile per la “normalità” della nostra vita quotidiana, è la stabilizzazione del campo visivo durante i movimenti del capo e del corpo, tramite i riflessi vestibolo-oculomotori.

Il sistema vestibolare umano, fornisce l’unità di misura sulla quale le informazioni sensoriali visive, uditive, tattili e soprattutto propriocettive, vengono integrate, a livello delle strutture tronco-cerebellari, in modo da costruire l’esperienza senso-motoria, già dalla vita fetale.

L’appartenenza delle informazioni vestibolari spiega il profondo impatto emotivo della vertigine che determina un reale “disorientamento” spazio-temporale del paziente, il quale non trova più i suoi riferimenti nell’ambiente.

Il sistema vestibolare controlla anche le funzioni neurovegetative che in qualche modo hanno rapporto con la stazione eretta e il movimento, come la regolazione della pressione arteriosa e della funzione respiratoria.

La complessità delle informazioni sensoriali e delle regolazioni motorie e neurovegetative in cui il sistema vestibolare è coinvolto rende ragione della frequenza della vertigine e del disequilibrio, della complessità delle cause che provocano questi sintomi, nonché della difficoltà di un approccio terapeutico unitario. 

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Se il sistema vestibolare fornisce le informazioni primarie necessarie al controllo della stazione eretta, il rachide la realizza. La colonna vertebrale ha anche il compito di allineare la testa rispetto alla verticale gravitaria. E’ importante ricordare che la stabilità del rachide è una stabilità dinamica: rigidità e mobilità si armonizzano in base a determinati gesti da compiere (stare seduto davanti alla televisione, correre, saltare, nuotare…..). Le informazioni provenienti dai propriocettori vertebrali sono indispensabili sia per stabilizzare la colonna in relazione alla gravità, sia per permettere i movimenti riflessi, automatici o volontari della testa e/o del corpo.

L’RPG (riprogrammazione posturale globale), è in grado di attuare delle strategie senso-motorie di equilibrio efficace ed efficiente, agendo a riorganizzare e riprogrammare gli elementi del sistema dell’equilibrio, in modo che il sistema nervoso centrale si adatti. Tale modalità di intervento può funzionare quando il danno vestibolare è sostanzialmente un danno quantitativo, quando cioè un elemento periferico del sistema vestibolare è mal funzionante, ma l’organizzazione centrale è ancora efficiente. Quando il danno è anche qualitativo, nel senso di una inadeguata capacità del sistema vestibolare di organizzare correttamente le componenti sensoriali e motorie, questo approccio non può essere risolutivo. In tal caso, le tecniche di RPG, possono realizzare una riabilitazione vestibolare basata sulla ristrutturazione. 

Soltanto continuando a integrare le conoscenze sul sistema vestibolare, principale controllore e sul rachide, principale effettore del movimento, si potrà progredire alla risoluzione di disturbi oggi molto frequenti, quali la vertigine ed il disequilibrio.

 

 

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