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Grillo attacca gli autistici e Asperger: Le parole del pregiudizio

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Di Giuseppe Musto

Oggi come oggi , essere genitori è un compito difficile arduo non solo per l’impegno in termini economici o  per la necessità di una continua “presenza educativa”, molte le difficoltà anche per “proteggere” i propri figli  da una società sempre più logora, marcia, corrotta e intollerante. Un ruolo , quello del genitore , notevolmente appesantito  per chi ha figli problematici o con handicap, costretti a combattere discriminazioni  ogni giorno. E   lo Stato? Cosa fa lo Stato per garantire i diritti inalienabili dei cittadini quando permette  al fondatore del M5S Beppe Grillo, alla festa pentastellata al Circo Massimo a Roma di  prendere in giro i politici chiamandoli autistici. «Sono psicopatici con la sindrome di Asperger…» .

Dai più le reazioni indignate  per le parole pronunciate da Beppe Grillo dal palco del Circo Massimo. “Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l’autismo è la malattia del secolo” ha urlato il fondatore del M5S durante il suo intervento a Italia 5 Stelle. “L’autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspergher, c’è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l’altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c’entrano un cazzo con quello che sta dicendo” scherza strappando le risate dei militanti, “hanno quel tono sempre uguale. C’è pieno di psicopatici…”.

Additare a modello di negatività una persona  autistica è peggio che  insultare un presidente; l’ autismo è un grave disturbo dello sviluppo che si manifesta alla nascita o entro i primi due anni e mezzo di vita, non si è autistici per scelta ma è una dimensione di vita che comporta tanti sacrifici da parte prima delle  famiglie per garantire attraverso un’educazione “speciale” anche dei minimi  miglioramenti  per il loro figli , ma anche dagli stessi soggetti autistici costretti a vivere  le  caleidoscopiche realtà dei propri modi di essere in un mondo che non li percepisce, non li accetta, li rifiuta, li considera “inferiori”.

Cattiveria gratuita  quella di Grillo  che  favorisce le discriminazioni  di una “tiratura politica” che dal 4 marzo dello scorso anno,  ha preso sempre più piede in Italia: “intolleranza 100” , verso tutte le  “diversità”.

Sulle parole di Grillo è intervenuto anche un uomo con la sindrome di Asperger che, con una lettera pubblicata sul gruppo Facebook :-‘Per Noi Autistici’, si è rivolto direttamente al fondatore del M5S. “Caro Beppe Grillo – si legge nella missiva postata online – non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno. Proprio tu…Dovresti sapere che chi ha un figlio autistico già deve ogni istante combattere perché il figlio non sia discriminato, non debba subire lo scherno di chi non capisce che proprio quel suo ‘non capire’ non è dovuto a cattiveria ma a un suo modo d’essere, al suo ‘cervello diverso'”.“Suscitare la risata della folla su quello che per un Asperger è sintomo della sua diversità è ingeneroso, soprattutto da parte di chi dovrebbe ben conoscere cosa sia l’autismo – si legge ancora nella lettera – gli autistici hanno diritto di essere trattati da cittadini come qualsiasi altro abitante del nostro paese. A dirtelo è un uomo a cui è stato diagnosticato di essere Asperger ed è molto contento di esserlo, in più è padre di un ragazzo autistico a basso funzionamento, che tiene con lui e combatte perché non debba finire rinchiuso e dimenticato quando non ci sarà lui a occuparsene”. “Noi facciamo battaglie per diffondere cultura sulla neurodiversità, perché i nostri figli non siano le prime vittime degli atti di bullismo dei loro compagni di scuola, come dicono le statistiche – aggiunge l’uomo – Se un leader politico arringa la folla sul disprezzo degli autistici torniamo indietro di anni luce….Qui non è questione di essere grillini o antigrillini è questione di civiltà – conclude – Poi fai come vuoi, ognuno fa come vuole ormai…”

Chiudiamo l’ articolo  dedicando ai nostri lettori  una  Poesia di un ragazzo autistico :

Pier Carlo è un ragazzo Autistico adulto, che scrive al computer, facilitato con un semplice tocco al collo ( dossier autismo) p.c.m

………Laguna ghiacciata

La laguna è bianca di ghiaccio.

I gabbiani camminano sulle barche

adagiate sopra croste bianche.

Io guardo il paesaggio freddo:

tutto il mio mondo

è come questa barca

incagliata nel ghiaccio

 

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