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Campionato fermo, come il mercato del Napoli

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di Mario Civitaquale

Napoli Dopo il Boxing Day, con tre partite in sette giorni, il campionato di Serie A si ferma per due settimane, anche se di fatto già dal prossimo weekend  le big scendono di nuovo in campo per la Coppa Italia.

Con il campionato in sosta, spazio al mercato.

Macchè.

Le grandi di A difficilmente piazzeranno colpi da schierare già alla ripresa.

Tutti acquisti per giugno, di prospettiva o di esperienza.

Qualcosa si sta muovendo per i club che devono necessariamente rinforzarsi: ma si tratta di nomi che non rubano la scena.

Molte le voci intorno al Napoli. Ma per ora si tratta di notizie, seppur vere alla base, assolutamente da confermare.

Vero è che il Napoli è disposto a grandi sforzi per Barella del Cagliari, è bene fa. Un talento di tecnica e grinta, personalità e carisma. Da bloccare subito.

Vero è che il Napoli ha fatto sondaggi per Kouame del Genoa. L’attaccante ha mostrato buone cose in progressione e fisicità ed ha margini di crescita.

Vero è che il Napoli sta monitorando talenti in Argentina. Ma anche qui bisogna andarci cauti.

Per il resto sono soltanto dicerie o poco più che voci.

Realisticamente Giuntoli, rinnovi a parte, si sta muovendo per giugno, valutando e opzionando profili che o giocheranno al San Paolo stile Fabian o che andranno in prestito per crescere o come pedine di scambio, stile Grassi, Ciciretti e Inglese.

Ma in entrata a gennaio non accadrà nulla.

In uscita sarebbe opportuno cedere in prestito alcuni elementi che hanno bisogno di minutaggio e che, seppur bravi, devono dimostrare di essere da Napoli. Rosa alla mano, uno tra Rog e Diawara e tra Ounas e Younes sarebbe auspicabile andasse a giocare altrove almeno fino a giugno.

Discorso diverso per Hysaj. Sebbene abbia perso il posto da titolare, in rosa serve.

Maksimovic non sempre può giocare come terzino destro e ad oggi è l’unico centrale affidabile per far rifiatare Albiol e Koulibaly.

Malcuit ha fatto vedere buone cose, ma è da “educare” calcisticamente soprattutto in fase difensiva.

Callejon in quel ruolo è stato un esperimento.

Perciò cedere a gennaio Hysaj, salvo un offerta irrinunciabile, sarebbe poco sensato.

Quindi inutile inseguire voci: a gennaio il mercato azzurro non sarà scoppiettante.

E, mai come quest’anno, va bene così.

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