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Feminin Pluriel, non solo business e innovazione per le eccellenze al femminile, ma anche cultura, progetti dall’imprinting formativo e forte impegno nel sociale.  

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Napoli martedì 21 maggio ore 11:30-13:30 sede ODCEC, piazza dei Martiri 30, la delegazione italiana dell’Associazione femminile dal network internazionale guidata dalla Presidentessa Diana Palomba, insieme all’ Ordine dei Commercialisti ed il Presidente Vincenzo Moretta cureranno e ospiteranno una tavola rotonda in occasione della presentazione del libro scritto dalla Delegata alle Pari Opportunità del Comune di Milano dal titolo “Cara premier ti scrivo”.

A partire dal fil rouge intrinseco alle tematiche emergenti del  libro, ovvero  le esigenze sociali e la forza del mondo donna, nel corso del workshop verranno annunciate e approfondite le iniziative di Feminin Pluriel Italia ed il suo focus d’azione saldamente ancorato ai valori dell’uguaglianza e delle pari opportunità.

Nella prestigiosa sede dell’ODCEC della città natia della stessa presidentessa e di tante socie dell’Associazione italiana di FP, saranno presenti al tavolo dei relatori: l’autrice del libro Daria Colombo, Enrico di Lorenzo Presidente della Onlus Amici di Capodimonte, e Marilù Ferrara docente Università Parthenope.

In apertura i saluti del padrone di casa dottor Moretta, della Delegata alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Simonetta Marino seguiti dall’introduzione ai lavori a voce della Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Marialuigia Vitagliano. A moderare l’iniziativa l’Avvocatessa Diana Palomba, mentre le conclusioni saranno affidate alla Dottoressa Carmen Padula in qualità di Consigliere e Delegata alle Pari Opportunità ODCEC ma anche tesoriera nazionale di Feminin Pluriel.

  • Cara Premier ti scrivo-: “Vite affacciate sullo stesso Paese, nello stesso momento come un’istantanea del nostro tempo.

In sette racconti i personaggi, in lotta per la propria identità, vivono alla ricerca di una mappa per orientarsi in un mondo troppo distante da quello che avevano pensato, pronti – se la mappa non c’è – a disegnarla essi stessi”.

L’autrice impegnata in numerose iniziative di solidarietà è moglie di Roberto Vecchioni, con il quale collabora da oltre vent’anni per amplificare il concetto di cultura da e per il sociale   in questo “romanzo corale” parla del nostro presente, delle sue criticità mettendo in luce la trasformazione dei nostri tempi, comunque e sempre, sostenuti dalle spinte più nobili che abitano le azioni e le passioni soprattutto dell’universo femminile.

Universo donna di cui a 360 gradi tra le innovative e poliedriche forme, in diretta correlazione della stessa trasformazione sociale di tutti i tempi, proprio l’ Associazione Feminin Pluriel incarna come una primordiale causa/effetto dei giorni nostri la difesa di pari opportunità, della lotta alla discriminazione di genere e la sua educazione ed amplificazione sul tessuto nazionale intrecciato a più strati nel mondo culturale. E sostenendo in ogni ramo professionale quel cammino inarrestabile necessario  per il raggiungimento di tali obiettivi, a partire dalle competenze e la forza del network delle “donne del fare”. L’importanza dell’associazionismo femminile può facilitare le relazioni e il business tra donne.  È così che nasce Feminin Pluriel, salpando da Parigi 20 anni fa e arrivando oltreoceano, pone a tutt’oggi radici e fonda, non solo in Europa, 16 sedi che le permettono di trionfare a livello mondiale. Il suo punto di forza, infatti, è non solo la radice internazionale, ma il network stesso costituito da un gruppo di donne omogenee per cultura, motivazioni e interessi che amplificano le sinergie. La sezione italiana si è istituita nel 2015 cominciando in modo molto selettivo a presentarsi in alcune città italiane con eventi di settore. Dall’impresa all’arte, dalla community alla moda, e dall’istruzione all’innovazione come le già tante iniziative ideate, sostenute e realizzate con i proventi delle stesse socie ma, anche, grazie ad azioni di fundraising con eventi dedicati. Obiettivo far leva sulle competenze e le conoscenze delle stesse socie per consentire la riuscita dei progetti. Nel 2018 Feminin Pluriel Italia  ha già svolto egregiamente iniziative in particolare nell’ambito della tutela delle vittime di violenza femminile e dei minori. In più ha finanziato, in adesione all’associazione madre FP Global, il progetto in Cambogia Toutes all’Ecole per la scuola. Inoltre la sezione Made in Italy ha portato aiuti in Kenya con Action for Children in Conflict; ha sostenuto l’Associazione “Io Rido Ancora” di Carla Caiazzo con l’obiettivo di riaccendere i riflettori, non solo in quel momento noto alle cronache, su quella drammatica vicenda e drammi simili di femminicidio, ma, impegnandosi  a livello dei numerosi comitati professionali delegati alle Pari Opportunità a promuovere un maggiore investimento sul tema violenza e tutela, in tale direzione Feminin Pluriel anche nel progetto Sentiero 103 e il suo concerto di fundraising a favore della Casa delle donne di Pisa( casa accoglienza donne in difficoltà).

“Se ognuna di noi fa la propria parte, il risultato diventa grande: questa è la convinzione di Feminin Pluriel. L’impegno non deve essere solo di tipo economico, ma deve avere un coinvolgimento più profondo. Mettendoci in gioco in prima persona possiamo offrire il network come sostegno alle donne e alle battaglie in loro difesa” è quanto afferma e ripete a gran voce la Presidente Palomba.

“In particolare, Feminin Pluriel -conclude- si pone come promotore di un dialogo costruttivo e concreto per un percorso di Education alle Pari Opportunità”. Obiettivo attuale è rimarcare l’istruzione  concreta verso i  diritti delle donne cercando di trovar spazio già tra i banchi di scuola con innovative metodiche didattiche.

Un percorso che si fonda sulla consapevolezza di un rispetto da insegnare non dimenticando mai quei valori e diritti conquistati nella recente storia che in certi contesti la nostra società contemporanea ( come nei personaggi del libro della Colombo “se perdono la mappa sono pronti a costruirla…..”) deve sempre indicarne la mappa per ripartire a costruire per il  sociale ma  nell’ottemperanza dell’identità conquistata.

Progetto futuro e prossimo è difatti l’obiettivo di contribuire alla riflessione, sin dall’età scolastica, su quella parità di genere costata anni per le  tante conquiste al fine di poter tendere, più che mai in questi tempi, ancor più alla normalità e all’equilibrio di genere per una innovazione e mai involuzione.

È proprio in ambito di innovativa istruzione, in chiave ludica ma pur sempre di pregnante significato e  seguendo il percorso  che passa  dall’arte come viatico e chiave d’accesso al mondo dei giovanissimi  che alla  tavola rotonda parteciperà il Presidente Errico di Lorenzo a nome dell’Associazione degli Amici di Capodimonte raccontando la loro esperienza rivolta alle scuole, in particolare modo quelle del territorio napoletano dove si riscontra più forte il disagio socio-economico.

In sinergia con la linea sposata da Feminin Pluriel, l’iniziativa del binomio arte e emozioni  si fonda sulla convinzione che l’arte, dunque i Musei, debbano costituire per tutti un’occasione di crescita, di insegnamento all’amore del bello.  In tal caso nella sua massima espressione come il Museo di Capodimonte è, la Onlus in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e vari partner ha permesso che si realizzasse anche per l’anno 2018/19 l’esperimento  dal percorso vincente. Trasformare così la visita al Museo degli stessi scolari in un autentico spazio di educazione al bello, in un momento di socializzazione e di confronto, estendendo la finalità formativa alla libera interpretazione delle opere a partire dalle loro emozioni. Percorsi in perfetta sintonia  con il fulcro di  Feminin Pluriel  per i propri obiettivi all’Education alle emozioni dell’arte. Difatti tra i target  già conclusi e realizzati  l’Associazione in rosa  ha già organizzato a Asolo un’iniziativa per la ristrutturazione di un’opera , non una scelta casuale, ovvero La Elena per eccellenza, la più bella e nota donna nella storia tra mito e leggenda in cui è racchiuso  il mistero tra vittima e/o conquistatrice di diritti e poteri:  il disegno del Canova raffigurante  “Il Ratto di Elena” custodito nella Gipsoteca di Possagno.

 

 

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