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Il De Laurentiis-pensiero ai raggi X

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di Mario Civitaquale

Napoli 19/6/2019. Appuntamento attesissimo per i tifosi napoletani.

Il presidente Aurelio De Laurentiis parla ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Ed in pieno calciomercato è tanta roba per chi sogna il gran colpo.

Ma analizziamo i punti salienti dell’intervista, cercando di interpretare il pensiero del presidente.

Innanzitutto, il patron azzurro ha confermato, di fatto ufficializzando, il doppio test amichevole in precampionato contro il Barcellona, in programma negli Stati Uniti il 7 agosto a Miami e il 10 a Detroit.

Chiara l’ottica di internazionalizzare, come peraltro già sta facendo il suo Napoli.

Sappiamo quanto conti per De Laurentiis quest’aspetto, con la sensazione che in fondo in fondo il presidente baratterebbe 2 Europe League e quarti di Champions con uno scudetto…

Cosi’ mentre Sarri evitava questi voli internazionali per scongiurare sfasamenti di preparazione e di concentrazione, oggi il Napoli, come le altre big europee, vola negli States in due match di lusso.

Il discorso si è poi spostato sul calciomercato e inevitabilmente su James Rodriguez.: “Avevamo sempre detto che c’era bisogno di due terzini e di un attaccante. James è un desiderio del nostro tecnico. Non so quanto risponda alle nostre esigenze di gioco, ma bisogna responsabilizzare il nostro allenatore Carlo Ancelotti. Anche se è costosissimo, ho detto ‘va bene, andiamo avanti’. E’ una soluzione che stiamo portando avanti con Jorge Mendes. Il sacrificio per uno si può fare”.

In sintesi: Carlo, visto che le priorità sono altre e che la squadra va puntellata nei ruoli che mancano e considerato che posso fare uno sforzo economico per un solo top player, sei sicuro che sia lui? Hai deciso dove farlo giocare? Hai deciso quale è il modulo?

Non si può non condividere.

James è un fuoriclasse. Ma negli ultimi anni non ha garantito continuità. Inoltre in quel ruolo il Napoli è ben coperto.

Meglio investire quei soldoni su un grande attaccante o top player in mezzo al campo.

Non a caso anche su Lozano, che prima punta non è, il patron ha frenato. “Ribadisco anche che prima dobbiamo vendere e poi possiamo comprare. Siamo ancora in una fase di amori facili sul mercato, poi dal 1° luglio saremo più decisi”.

In sintesi se cedo Insigne o Mertens o anche Verdi, allora forse si può prendere Lozano.

Diverso il discorso sul difensore: “Su Manolas ci stiamo lavorando dopo che Albiol ci ha comunicato il suo disinteresse a restare in azzurro. Data anche l’età dello spagnolo, non vogliamo trattenere nessuno. Se vuole andare via ci fa solo una cortesia. Manolas può essere un buon rimpiazzo, ma ci sono vari problemi. Innanzitutto caratteriali, perchè mi dicono che ogni tanto fa le bizze e quindi dovrà verificare la cosa personalmente Giuntoli con il giocatore. E poi la Roma è in una fase incerta a livello societario, quindi stiamo cercando di trattare e cercare di acquisire al prezzo giusto un difensore che non è più giovanissimo, senza sborsare una cifra illogica per il mercato italiano. Clausola 36 milioni di euro? La devono abbassare, con tutto il rispetto che ho per Manolas. Il suo valore lo considero molto più basso. E’ un difensore con gli attributi e mi sta bene, ma non possiamo fare follie che ci mettano a rischio in futuro”, ha concluso De Laurentiis.

In sostanza, dopo la frecciatina ad Albiol, che fanno capire quanto il patron ci sia rimasto male per l’importanza dell’uomo e del calciatore, una frecciatina anche alla Roma.

Manolas mi piace, lo voglio ma con quel carattere e quell’età o abbassi la clausola o accetti i miei in cambio.

Bravo presidente.

Si ricava da quest’intervista un De Laurentiis in qualche modo più conoscitore di calcio che in passato.

Sono settimane che da queste pagine si evidenzia l’importanza di coprire innanzitutto i ruoli carenti: terzino, centrocampista, attaccante.

James Rodriguez, per quanto fenomenale, non è Messi che mi può coprire contemporaneamente i ruoli di Insigne, Mertens e Milik, in termini di giocate e gol.

E allora il colombiano è davvero da preferire ad un Icardi o ad un Lukaku in attacco, o ad un Trippier o Joao Cancelo sulle fasce, o, ancora a un Barella o Kovacic a centrocampo?

Sono tutti profili sul mercato. E se De Laurentiis parla di sforzo economico, allora va ponderato bene.

 

 

 

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