Home Cinema “Il re leone” di Fraveau: ed è subito voglia di safari

“Il re leone” di Fraveau: ed è subito voglia di safari

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RECENSIONE – Si conferma una buona firma alla regia quella di Jon Favreau che, dopo il successo de “Il libro della giungla” del 2016, anche questa estate con “Il re leone” dimostra quanto gli scenari selvatici di questo genere di prodotto siano davvero pane per i suoi denti. Guardi il film ed esci dalla sala con l’irrefrenabile desiderio di partire per un safari in Africa, tasche permettendo. La pellicola è essenzialmente una gioia per gli occhi. La fotografia è sensazionale. Gli effetti di grafica computerizzato valgono tutto il budget Disney. Il doppiaggio italiano è accurato e le parti musical sono notevoli. Straordinario è prestare attenzione al fatto che nel film gli animali vivano le varie situazioni senza mai assumere atteggiamenti umani come nel cartone animato del 1994. Se si guardasse “Il re leone” senza audio, sarebbe un po’ come assistere a un documentario per l’ottimo aspetto realistico conferito ai personaggi in quanto animali. Per il resto si tratta ancora di una vicenda che diverte e commuove in entrambi i sensi fino alle lacrime, laddove gli sceneggiatori hanno scelto di attenersi molto alla storia del ’94 con grande soddisfazione degli amanti delle trasposizioni fedeli il più possibile.

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