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Napoli niente drammi. Ma basta così

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di Mario Civitaquale

Napoli E’ incredibile come a Napoli basti una vittoria col Liverpool per pensare di poter vincere la Champions e una sconfitta con il Cagliari per parlare di stagione finita, almeno per quanto riguarda il campionato.

Certo con i sardi è stata una bruttissima battuta di arresto che lascia l’amaro in bocca.

Nessuno, oggettivamente, poteva aspettarsi addirittura di perdere.

Ma queste partite capitano nel corso di una stagione.

Indipendentemente dalle rotazioni e dal turn over, capita che la squadra tutta sbagli l’approccio mentale. Ed è più probabile che capiti dopo una serie di impegni ravvicinati.

Il Napoli ha mantenuto l’attenzione alta nelle prime due, toste, partite di campionato. Poi i viaggi per le nazionali. Poi la voglia di pronto riscatto e la vittoria con la Sampdoria. Poi l’esordio trionfale in Champions con il Liverpool. Poi il desiderio di confermarsi con il Lecce.

Ed ecco lo stop col Cagliari.

In buona sostanza se la stessa partita fosse avvenuta a metà campionato, stessa sconfitta, stesso andamento, stessa prestazione, tutti avrebbero detto: “Queste partite stregate esistono nell’arco di un campionato”

Siccome però il Napoli ne ha perse due su cinque, ecco il dramma.

Ma lo si ribadisce dopo cinque partite, il calendario e lo stato fisico e mentale incidono eccome.

Anche Juve e Inter ne avranno di questi match. La stagione è lunga ed i punti in palio sono circa 100.

Perciò per lo scudetto nulla è compromesso.

Ma basta così.

Basta giocare senza un centravanti fisico, che tenga su la squadra, faccia da sponda, colpisca di testa e protegga palla. Il Napoli quest’anno ne ha due.

Basta giocare con un centrocampo senza regia. Fabian ed in parte Elmas sono fondamentali per l’equilibrio. Almeno uno deve giocare.

Basta con i calciatori fuori ruolo, almeno se non sono al cento per cento della forma.

Zielinski come centrale di un centrocampo a due è sprecato e sacrificato, rende il massimo a sinistra con le sue percussioni e la capacità di tiro. Analogo discorso per Lozano che spalle alla porta è praticamente inutile, avendo nella velocità e nelle capacità di inserimento partendo dalle fasce i suoi punti di forza.

Perciò sicuramente il campionato non è lungo ma lunghissimo.

Ma uno come Ancelotti sa che il prossimo passo falso potrebbe realmente essere fatale.

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