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Critiche ad Ancelotti? Precoci…ma

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di Mario Civitaquale

Dopo i due pareggi per 0-0 con Genk e Torino, preceduti da due prestazioni non proprio esaltanti con Cagliari e Brescia, c’è già chi parla di un Ancelotti che, comunque andrà, sarà al suo ultimo anno al Napoli.

Addirittura c’è chi asserisce che il tecnico di Reggiolo rischia di non finire la stagione.

Critiche precoci ed assolutamente fuori luogo ad ottobre.

Da queste pagine ci iscriviamo al partito di chi, salvo casi eccezionali, giudica un allenatore, un calciatore, una stagione soltanto alla fine.

Tuttavia una cosa è il giudizio definito, la Cassazione.

Un’altra cosa sono le osservazioni giornalistiche ed i dati statistici.

L’anno scorso il Napoli, al di là delle notti col Liverpool e PSG, non lasciò mai esterrefatti in positivo.

Anche quelle vittorie con le big di Serie A furono risicate, spesso in rimonta.

Quindi non fu un Napoli spettacolare e convincente al cento per cento.

Come risultati, già a Natale era lontano dalla Juve; in Champions uscì ai gironi al cospetto di due big del calcio europeo ma a causa di due sciocchezze con la modesta Stella Rossa (pareggio all’andata e gol subito al ritorno); in Europa League, dopo aver rischiato la figuraccia col Salisburgo, fu calcisticamente mortificato dall’ Arsenal; e salutò la Coppa Italia sconfitto a San Siro dal Milan.

Attenzione, fummo i primi a scrivere che ci poteva stare dato il calibro delle avversarie.

Ma adesso tutto va rivisto alla luce di questo inizio di campionato poco esaltante.

Infatti la stagione scorsa è stata da noi sempre giustificata, dicendo che era il primo anno di Ancelotti, che la squadra doveva disabituarsi al calcio di Sarri, che il tecnico non aveva imposto nulla alla presidenza, volendo testare gli uomini che aveva.

Ma quest’anno no.

Il Napoli, rispetto alle altre big d’Italia, è l’unica a non aver cambiato tecnico.

Non si vede.

Almeno cinque giocatori hanno coperto almeno tre ruoli. Nessuno è in grado di dire chi giocherà alla prossima a centrocampo. Il modulo della sfida che verrà è quasi da quotare al centro scommesse talmente che è incerto.

Non è possibile per chi deve vincere.

La domanda è: se Ancelotti non fosse Ancelotti, col suo palmares e la sua carriera, ci sarebbe ancora qualcuno che si fida di lui?

Perché è stato preso?

Appeal sul mercato? In due stagioni nessun top player è venuto al Napoli, nemmeno l’ “esiliato” James Rodriguez

Squadra vincente? Il Napoli appare disorientato e senza idee, spesso sbaglia l’approccio alle gare, calciatori da due stagioni fuori ruolo o in ruoli random.

Si, d’accordo quella dannata gara col Liverpool.

Ma se fosse quella l’eccezione.

Le migliori partite il Napoli le ha fatte in Champions con PSG e nelle tre sfide col Liverpool.

Forse Ancelotti, come Benitez, è più adatto a quelle notti? È più adatto ai campioni? Forse Mazzarri e Sarri, con grinta e lotta, erano più adatti al Napoli che, pur forte, non ha troppi campioni?

Perché un top come Ancelotti non trova una quadra? Perché da due anni manca un uomo davanti la difesa che protegga e velocizzi il gioco? Perché tutti quei soldi per Lozano, voluto fortemente dal tecnico, e Lozano non ha un ruolo né sembra valere quella cifra?

Insomma, anche volendo evitare di esprimere un giudizio definitivo a inizio campionato, è impossibile non notare queste circostanze.

Poi magari il Napoli vince il campionato e saremmo i primi a scrivere elogi.

Ma per ora è complicato trovare giustificazioni.

 

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