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L’Italia vince e si qualifica per Euro 2020

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Ph. Fabio Sasso/Flashpressagency.com

Roma – Missione compiuta: l’Italia stacca il biglietto qualificazione per Euro 2020, Grecia battuta 2-0 grazie a un rigore di Jorginho e un sinistro di Bernardeschi. Può esultare il c.t. Mancini, perché mai gli azzurri – per una sera in maglia verde – erano riusciti a centrare il traguardo con tre turni di anticipo. Di più: complici la sconfitta della Finlandia in Bosnia e il pari dell’Armenia in Liechtenstein, anche il primo posto del girone è matematico. Non male, per una Nazionale che 23 mesi fa perdeva lo spareggio con la Svezia per andare al Mondiale: ripartenza servita, ripartenza è arrivata.

Mancini sceglie l’undici previsto: l’ultimo ballottaggio è vinto da Barella, Bernardeschi comincia in panchina. Non è una partenza lanciata per l’Italia, lenta e prevedibile nella manovra, contro una Grecia che dietro al 4-3-3 come schieramento iniziale tradisce un atteggiamento molto difensivo. E così per gli uomini di Mancini diventa difficile rendersi pericolosi. Il primo e unico tiro nello specchio dell’intero primo tempo non a caso è della nazionale di Van’t Schip: al 12′ ci vuole un super intervento di Donnarumma per limitare un destro potente di Limnios diretto sul primo palo. L’Italia prova a scuotersi, alzando (non molto in verità) l’intensità del pressing.

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Al 26′ ci prova Insigne, cercato da Verratti (il più propositivo della prima frazione): controllo di petto e destro alto. Tre minuti più tardi iniziativa di Spinazzola, Insigne da dentro area appoggia fuori per Barella il cui destro dal limite – ben indirizzato -viene deviato in angolo. Poi Mancini deve fare i conti con il problema muscolare di Chiesa: fuori l’esterno della Fiorentina, dentro Bernardeschi. L’Italia chiude al 40′ con un’altra iniziativa di Spinazzola: affondo e cross per Immobile, tap-in deviato in angolo.

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Serve una scossa, ma in verità l’Italia riparte lentamente anche nella ripresa. Ed è come al solito dal piedi di Verratti che ci si può aspettare qualcosa. Come all’8′: lancio in verticale per Insigne che scappa alla difesa grecia, controllo perfetto ma destro da dimenticare. La Grecia si abbassa pericolosamente e al 10′ arriva il primo tiro nello specchio per gli azzurri: cross di D’Ambrosio per la testa di Immobile, Paschalakis si allunga sulla destra a devia in angolo. Al 15′ però l’occasione d’oro ce l’ha la Grecia: Verratti perde palla a centrocampo, Limnios si invola sulla destra e mette dentro un pallone che attraversa tutta l’area, sul secondo palo Koulouris però centra solo l’esterno della rete.

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È la sveglia per l’Italia, che al 17′ si procura il rigore: Insigne per Verratti, pallone di ritorno, destro a botta sicura che Bouchalakis devia con la mano. Sul dischetto – minuto 18 – va Jorginho: destro impeccabile e Italia avanti. Il copione del match non cambia, la Grecia continua a non scoprirsi. Tanto che Insigne al 26′ deve inventarsi un destro dai 25 metri per provare – invano – a rendersi pericoloso. Eppure al 28′ la squadra di Van’t Schip va vicina al pari: torre di Bouchalakis per Bakasetas, che tutto solo in piena area colpisce malissimo.

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Ma poi ci pensa Bernardeschi a chiudere il discorso: minuto 33, lo juventino riceve palla da Bonucci, si accentra e lascia partire un sinistro che – complice la deviazione di Giannoulis – inganna Paschalakis. C’è spazio anche per un’occasione di Insigne – minuto 40 -, conclusione di prima intenzione su lancio di Bernardeschi. Finisce con l’Olimpico che intona l’inno d’Italia: appuntamento con Roma al 12 giugno, gara inaugurale dell’Europeo.

 

 

 

 

 

 

 

Serve una scossa, ma in verità l’Italia riparte lentamente anche nella ripresa. Ed è come al solito dal piedi di Verratti che ci si può aspettare qualcosa. Come all’8′: lancio in verticale per Insigne che scappa alla difesa grecia, controllo perfetto ma destro da dimenticare. La Grecia si abbassa pericolosamente e al 10′ arriva il primo tiro nello specchio per gli azzurri: cross di D’Ambrosio per la testa di Immobile, Paschalakis si allunga sulla destra a devia in angolo. Al 15′ però l’occasione d’oro ce l’ha la Grecia: Verratti perde palla a centrocampo, Limnios si invola sulla destra e mette dentro un pallone che attraversa tutta l’area, sul secondo palo Koulouris però centra solo l’esterno della rete. È la sveglia per l’Italia, che al 17′ si procura il rigore: Insigne per Verratti, pallone di ritorno, destro a botta sicura che Bouchalakis devia con la mano. Sul dischetto – minuto 18 – va Jorginho: destro impeccabile e Italia avanti. Il copione del match non cambia, la Grecia continua a non scoprirsi. Tanto che Insigne al 26′ deve inventarsi un destro dai 25 metri per provare – invano – a rendersi pericoloso. Eppure al 28′ la squadra di Van’t Schip va vicina al pari: torre di Bouchalakis per Bakasetas, che tutto solo in piena area colpisce malissimo. Ma poi ci pensa Bernardeschi a chiudere il discorso: minuto 33, lo juventino riceve palla da Bonucci, si accentra e lascia partire un sinistro che – complice la deviazione di Giannoulis – inganna Paschalakis. C’è spazio anche per un’occasione di Insigne – minuto 40 -, conclusione di prima intenzione su lancio di Bernardeschi. Finisce con l’Olimpico che intona l’inno d’Italia: appuntamento con Roma al 12 giugno, gara inaugurale dell’Europeo.

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