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I retroscena del ritiro imposto da Ancelotti al Napoli

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Una vera e propria polveriera: così appare lo spogliatoio del Napoli nel momento probabilmente più difficile degli ultimi anni. La sensazione è che uno spettacolare ciclo, che ha dato tante soddisfazioni ai tifosi azzurri sia vicino alla sua fine naturale.

Una situazione paradossale che, però, adesso si sta trasformando anche in un vero e proprio campanello d’allarme in merito alla classifica. Sì, dal momento che il terzo posto occupato dalla Lazio dista la bellezza di 10 punti, mentre sono 8 quelli che separano la squadra partenopea dal quarto e ultimo posto disponibile per la qualificazione in Champions League.

A -10 dal terzo posto, adesso la classifica comincia a farsi preoccupante

I tifosi azzurri, probabilmente quelli più ottimisti, ci credono ancora e non vogliono pensare nemmeno per un momento che il Napoli possa mancare la qualificazione alla più importante competizione in Europa. Potrebbero anche piazzare una scommessa se sono davvero così sicuro: in fondo, le quote in questo momento sono decisamente favorevoli.

Per piazzare una puntata è sufficiente recarsi in una delle piattaforme di scommesse presenti online e che riportano il marchio AAMS. Giocare al casino è veramente un gioco da ragazzi, dal momento che l’accesso alle piattaforme è così semplice e intuitivo che anche i meno esperti troveranno subito molto facile navigare su tali portali e scommettere in men che non si dica.

Di conseguenza, è chiaro come i nervi siano tesi: gli azzurri, pesantemente contestati dal proprio pubblico, fischiati senza sosta, stanno completamente perdendo la bussola. E, il problema è che manca una figura in grado di prendere in mano il timone e spingere la barca napoletana verso lidi decisamente più sicuri. Carlo Ancelotti, invece, è rimasto davvero senza parole nell’osservare la sua compagine non avere nemmeno la forza e l’energia di replicare al 1-2 del Bologna che ha deciso la gara.

È stato proprio l’ex tecnico di Milan e Juve a fare una retromarcia che, a pensarci bene, ha davvero del clamoroso. Dopo l’ennesima brutta prestazione e la sconfitta contro i felsinei, il buon Carletto ha pensato bene di portare tutti in ritiro. A poche settimane da quanto successo dopo la partita contro il Genk, adesso è lui a ordinare ai suoi giocatori di andare in ritiro.

È stato il ben noto quotidiano Corriere dello Sport a svelare alcuni dettagli molto interessanti che possono dare una mano a comprendere meglio la situazione. La sua carriera parla abbastanza chiaro: Ancelotti non ama i ritiri e questo tipo di imposizioni. Eppure, per cambiare così repentinamente idea, qualcosa deve essere pur successo.

Si parla di un aspro e acceso confronto con i giocatori, in cui il faccia a faccia è durato circa un’oretta, per poi comunicare alla carta stampata e non come il ritiro sarà ufficiale. Insomma, ritiro si doveva fare e ritiro si farà. Durante questo scontro verbale, l’ex tecnico del Milan ha voluto ricordare ai giocatori come anche lui abbia le sue colpe e dovrà lavorare per migliorare.

Al tempo stesso, però, Ancelotti ha sottolineato come sia ora che anche i calciatori comincino a prendersi le proprie responsabilità. Il buon Carletto avrebbe detto di essere stufo di dover essere l’unico ad avere le responsabilità, ma in un gruppo è giusto e importante dividersele ed evitare di trovare sempre delle giustificazioni.

Eppure, le ultime indiscrezioni che sono state rilasciate da parte di Sky Sport hanno messo in evidenza come non ci sia una linea comune anche nella stessa squadra. Una parte dei giocatori, infatti, rimangono assolutamente contrari al ritiro, mentre un’altra parte l’ha accettato senza farsi troppi problemi. I giocatori hanno chiesto ad Ancelotti di lavorare in maniera più intensa e precisa sulla tattica.

 

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