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Sassuolo-Napoli preview: gli Azzurri al Mapei per riscattare un 2019 deludente

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Ph. Fabio Sasso/FPA

Il 2019 del Napoli si chiuderà, domenica, al MAPEI Stadium di Reggio Emilia, uno degli impianti calcistici più moderni del nostro campionato. Un’annata, il 2019, che si può definire, senza mezzi termini, horribilis. Nella classifica dell’anno solare, infatti, la compagine partenopea risulta solo settima: il piazzamento d’onore dello scorso torneo è stato, di fatto, costruito nella prima parte della passata stagione.

Ph. Fabio Sasso/FPA

 

Crisi Napoli: un 2019 horribilis

 

Ad eccezione del mese di maggio, contraddistinto da una serie positiva di vittorie che hanno messo la ceralacca sul secondo posto del campionato scorso, il Napoli ha accusato una serie altalenante di risultati e prestazioni, oltre ad essere stato estromesso dalla Coppa Italia già ad inizio dell’anno (per mano del Milan) e dall’Europa League al termine di un doppio confronto, mal giocato, con l’Arsenal.

Ph. Fabio Sasso/FPA

 

I tifosi partenopei, di conseguenza, non vedono l’ora di voltare pagina e sperare in un 2020 non così avaro di soddisfazioni. Domenica, oltretutto, saranno passati tre mesi esatti dall’ultima vittoria esterna, datata 22 settembre al Via del Mare di Lecce: quale miglior ricorrenza per tornare ad ottenere i “tre punti” lontano del San Paolo e, più in generale, interrompere l’attuale striscia negativa di otto partite senza vittoria? In questo momento, però, pensare ad un Napoli vincente, ed oltretutto corsaro in trasferta, sembra un’utopia per qualsiasi tifosi degli Azzurri.

Ph. Fabio Sasso/FPA

 

D’altro canto, chi sperava che l’avvento in panchina di Gattuso potesse dare, sin da subito, una sferzata all’orgoglio ed al carattere dei calciatori, è rimasto profondamente deluso dalla prova offerta degli stessi contro il Parma. L’ennesima delusione di un 2019 che, finalmente, giunge al termine e, con ogni probabilità, verrà ricordato due motivi: l’esonero di Ancelotti e l’imbarazzante teatrino inscenato da società, staff tecnico e giocatori di queste ultime settimane.

 

Sassuolo: la maturazione tattica di De Zerbi sta portando i suoi frutti

 

Vincere a Reggio Emilia, però, sarà tutt’altro che semplice, nonostante i partenopei, come testimoniano le quote dei migliori bookmaker aams che consentono un divertimento sano e consapevole, partono coi favori del pronostico. Il Sassuolo, infatti, vive un momento agli antipodi rispetto ai partenopei. Imbattuto da quattro giornate, impreziosite dai pareggi strappati sui prestigiosi campi dello Juventus Stadium e di San Siro (al cospetto del Milan), i neroverdi sono in grande ascesa dopo un balbettante avvio di stagione, dove De Zerbi sembrava aver perso il controllo tecnico-tattico della squadra. Il tecnico bresciano, però, ha modificato l’atteggiamento della squadra in fase di non possesso: la pressione alta sul portatore di palla avversario resta un mantra, ma non è più imprescindibile e viene attuata con maggior ragionevolezza e consapevolezza.

Ph. Fabio Sasso/FPA

 

A beneficiarne, di conseguenza, è stata l’intera fase difensiva, come testimonia il minor numero di reti subite. Anche in fase di posseso-palla, il Sassuolo ha modificato parzialmente il proprio DNA. Pur privilegiando il gioco corto e i passaggi brevi, gli uomini di De Zerbi non disdegnano ricorre anche al gioco verticale, propedeutico ad esaltare le doti di alcuni giocatori, come ad esempio Boga, che fanno della velocità e della capacità di saltare l’uomo i loro punto di forza. La squadra, quindi, gioca un calcio propositivo ma ragionato al tempo stesso. Ed il passaggio al 4-2-3-1, in tal senso, ha contribuito a dare maggior equilibrio agli emiliani.

 

Gattuso e De Zerbi alle prese con alcuni dilemmi

 

Per quanto riguarda il rettangolo verde, non sono pochi i dubbi che attanagliano gli allenatori. Gattuso dovrebbe insistere col 4-3-3, modulo prediletto dal tecnico calabrese e amato dai tifosi partenopei durante l’epoca sarriana, anche se la filosofia di gioco di “Ringhio” è assai differente rispetto a quella esibita dal tecnico toscano in terra partenopea. Il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Insigne (a sinistra), Milik (centrale) e Callejon(esterno destro): chi sperava che l’avvento di Gattuso potesse favorire – grazie al cambio di modulo – l’esplosione di Lozano (probabile seconda panchina consecutiva per il messicano), resterà deluso. Il terzetto di centrocampo, invece, dovrebbe essere confermato: Ruiz, Allan e Zielinski governeranno la mediana azzurra. In casa Sassuolo, invece, restano due i nodi da sciogliere: chi giocherà al centro della difesa accanto a Marlon, con Romagna e Ferrari a contendersi il posto, e l’esterno sinistro (Boga o Traorè) che completerà il terzetto di mezzepunte dietro a Caputo, imprescindibile punto di riferimento avanzato degli emiliani.

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