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ADL e Giuntoli, ora tocca a voi

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di Mario Civitaquale

Napoli Dopo un primo tempo sconvolgente, in cui realmente lungo la schiena di molti è corso il brivido di dover lottare per non retrocedere, è arrivato un secondo tempo stile Sarri con almeno 5-6 palle–gol create, una traversa, un gol annullato, un rigore negato e due gol all’attivo.

Uno dei più bei “tempi” di quest’anno.

Eppure la prima frazione di gara non faceva presagire nulla di tutto ciò.

Napoli fuori dalla partita, timoroso, senza idee e con i soliti problemi di filtro a centrocampo.

Nella seconda parte però ecco la svolta.

Prova di carattere, di forza, di grinta.

Si è visto il Napoli di Rino Gattuso.

Ma più in generale, con tutte le cautele del caso, si ha la sensazione che il gruppo si stia ritrovando, come testimoniato da quell’abbraccio, furioso, e da quelle espressioni del volto di liberazione al momento del gol vittoria.

Vittoria fondamentale che muove la classifica in una giornata in cui le rivali per l’Europa League, ad oggi l’obiettivo più abbordabile, hanno perso tutte, Cagliari compreso.

Vittoria che consente agli azzurri di affrontare il ciclo Inter-Lazio-Fiorentina-Juventus, per molti “terribile”, con maggior consapevolezza e serenità.

Ma è davvero un ciclo così terribile?

Il Napoli quest’anno nelle partite importanti, Roma a parte, ha fatto registrare le migliori prestazioni.

E tre delle quattro fatidiche partite le giocherà al San Paolo con Inter, Fiorentina, non esattamente una big, e Juventus.

Ottimismo quindi.

Ma da solo non basta.

Con il secondo tempo di Sassuolo il Napoli e Gattuso hanno dato un segnale di reazione.

Ora tocca alla società.

Il 6 gennaio contro l’Inter in mezzo al campo serve già il regista.

Anche al Mapei Stadium si è visto infatti come Fabian Ruiz non possa assolutamente ricoprire quel ruolo: non ne ha il passo, la capacità di leggere le linee di passaggio, le verticalizzazioni e le giocate ad “un tocco e via”.

Di gran lunga meglio Elmas che comunque non ha giocato in quel ruolo nè potrebbe farlo a tempo indeterminato.

Un regista puro va pertanto preso. E va preso già il 2 gennaio, ad apertura mercato.

E’ di vitale importanza.

Non c’è stata partita che non abbia mostrato quanto manchi un giocatore tra le linee di centrocampo e difesa, che imposti e accorci la squadra, che faccia nel contempo da filtro.

Il Sassuolo nel primo tempo poteva fare 2-3 gol per la linea difensiva azzurra, come al solito, non protetta dal centrocampo.

Non si tratta quindi di tamponare, di ovviare ad un problema minore.

Si tratta di fronteggiare una reale emergenza, forse risolvendo il problema principale di quest’anno.

Perciò, bravi ragazzi e bravo Gattuso.

Ora tocca alla dirigenza.

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