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Le gerarchie di Gattuso

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Ph. di Fabio Sasso/FPA

Napoli – senza fine. Le vigilie si susseguono e l’ansia cresce.

Rino Gattuso è concentrato, per lui il futuro non ha senso, in questo momento, l’unica sua preoccupazione è il presente. Difficile che possa pensare ad altro se non alla gara di domani sera, al San Paolo, contro la Fiorentina. “Dobbiamo pensare partita dopo partita, se andiamo a vedere i numeri non abbiamo fatto grandi cose. Affrontiamo una squadra viva, tengono bene il campo e giocano da squadra, corrono molto. Ma per noi è importantissimo domani, perciò non dobbiamo pensare alla Lazio e alla Juve”, ha subito chiarito l’allenatore del Napoli.

Ph. di Fabio Sasso/FPA

Fiducia in Fabian Ruiz e in Allan e Zielinski. È quanto ha lasciato intendere Gattuso, quando si è fatto riferimento alla possibilità che uno tra Demme o Lobotka possa giocare, domani sera, dal primo minuto. “Sono due giocatori di palleggio. Demme può giocare anche a due o da vertice basso, Lobotka può fare anche la mezzala. Si vede che sanno giocare bene la palla, aumentano la pressione anche per gli altri e lavoreremo con i doppi ruoli. La palla comincia a correre come piace a me. Valuteremo poi giorno dopo giorno. Io non voglio rischiare i miei giocatori. Demme non è un caso che sia stato per anni il capitano del Lipsia, non è stato facile portarlo qui, ha pesato molto la sua volontà. È un giocatore di personalità, che sa tenere il campo e dare i tempi giusti”, ha detto il tecnico napoletano.

È un Napoli dalla crescita lenta. E Gattuso spiega così il suo lavoro:

Gattuso

“Analizziamo i dati settimanali, c’è da dire che abbiamo cambiato metodi di lavoro e si gioca ogni tre giorni. Contro il Perugia 4-5 di loro non giocavano 90’ da mesi. Ma mi piace come lavoriamo, quando corriamo spesso sapendo cosa fare con la palla. Il problema è quando non riescono entrambe le cose, penso che tra 15 allenamenti potremo vedere una maggiore continuità”, ha osservato l’allenatore del Napoli, che ha spostato il discorso alle sulle difficoltà che sono sopraggiunte per gli infortuni di diversi titolari. Anche domani sera, contro la Fiorentina, saranno assenti Meret, Koulibaly, Maksimovic, Mertens e Ghoulam. “Il problema maggiore ora è che ci mancano diversi giocatori importanti per far rifiatare gli altri. Ora bisogna giocare come si deve contro la Fiorentina con la squadra migliore possibile. Bisogna essere belli e motivati, credere in ciò che ricerchiamo negli allenamenti. La cattiveria agonistica è importante nello sport, bisogna saper leggere le partite senza mollare, incitare i compagni, stare sul pezzo senza lasciare nulla al caso”.

Ph. di Fabio Sasso/FPA

Il ritorno al gol, seppure di rigore, di Lorenzo Insigne è stata una buona notizia per l’ambiente. Le reti dell’attaccante stanno mancando tanto ai fini del risultato. “Insigne è il capitano, deve assumersi anche delle responsabilità così come gli altri giocatori. A livello qualitativo sta facendo cose importanti e deve dare continuità, ma è sempre un discorso che vale per tutta la squadra. Lorenzo sta facendo delle buone prestazioni, tutti stanno dando il massimo e si sta intravedendo qualcosa di meglio”. Intanto, la Fiorentina è una squadra in ripresa, il cambio dell’allenatore sta portando nuove motivazioni e qualche risultato in più. “Conosciamo la Fiorentina, l’ abbiamo studiata. Palleggiano poco, attaccano la profondità e non dobbiamo dar loro campo. Bisogna essere attenti in questo perché hanno gente veloce”.

Ph. di Fabio Sasso/FPA

Nonostante un rendimento non esaltante, Gattuso insisterà ancora con Fabian Ruiz, nel quale crede moltissimo e non vuole farne a meno. “Fabian Ruiz è fortissimo, sta giocando molto bene in quel ruolo. Certo può sbagliare qualcosa perché spesso fa un tocco in più ma ha grandissima qualità, in questa posizione si sa muovere anche se non è il suo ruolo. A me piace, fa girare la squadra, ci sta dando tanto”. Sul piano della manovra, s’è visto qualche miglioramento anche se il problema vero è quello della fase realizzativa. “Dobbiamo sviluppare bene il gioco, se riusciamo a stare in pochi metri. In questo momento il nostro problema non è arrivare al tiro ma riempire l’area. Le occasioni che abbiamo non sono poche, le creiamo ma poi le sbagliamo. Dobbiamo migliorare in questo. L’aspetto più importante però è riempire l’area con la mezzala opposta e l’attaccante esterno per portare sempre almeno 3-4 giocatori nell’area avversaria”.

Ph. di Fabio Sasso/FPA
La questione è attuale, Gattuso sta gestendo la rivalità tra i portieri e ha lasciato intendere che anche domani sera giocherà Ospina. “Meret è un patrimonio della società, ha un vissuto diverso rispetto Ospina che è un pizzico avanti. Meret dopo la partita con l’Inter sta avendo problemi fisici. Se vado alla ricerca di un palleggio dal basso, Ospina è più avanti. Il portiere in ogni caso deve saper parare, su questa dote è più avanti”.

Sono quelli di Mertens e Callejon. Ma Gattuso preferisce non entrare nell’argomento: “Mertens e Callejon? Non parlo di contratti, già faccio fatica a fare l’allenatore quindi figuriamoci. Comunque nessuno dei due mi ha parlato di questa situazione. Mi piacerebbe confermare tanti calciatori se dovessi rimanere sulla panchina del Napoli. La Champions, l’Europa League o nessuna delle due competizioni fa tutta la differenza del mondo. L’unica squadra che ha comprato per gennaio e per giugno è questa. Vogliamo sistemare questa stagione, si lavora tutto il giorno. Proviamo a far migliorare tutte le situazioni”.

 

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