Home Cultura Massimiliano Campanile: “Voglio incontrare le famiglie e aiutarli a capire l’omosessualità”

Massimiliano Campanile: “Voglio incontrare le famiglie e aiutarli a capire l’omosessualità”

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Napoli – Un sogno che si realizza, un punto di partenza. Se è necessario dar vita a uno slogan per annunciare la biografia di Massimiliano Campanile “Non c’è niente che cambierei” (Graus Edizioni euro 18,00) crediamo sia giusto scrivere così.                                                                              Campanile è un noto hair stylist napoletano tra i migliori d’Italia, orgoglio tutto nostrano, il suo salone è a Chiaia nel cuore pulsante della città. Per Massimiliano realizzare un’acconciatura vuol dire dar vita a una creazione artistica. Però la sua necessità, ecco il motivo di questo libro, è quella di raccontare la sua vita, la sua omosessualità provando a confrontarsi con le famiglie. “Quando un genitore scopre la diversità del figlio, sostiene Campanile,       non è pronta e spesso innalza muri della delusione o della paura.                                                                                                               Immergendoci nella scrittura del libro semplice, ma fluida, ci si imbatte in mille emozioni, in un percorso di vita tutt’altro che semplice. Massimiliano è nato a Barra, un quartiere difficile della nostra periferia metropolitana. In un luogo del genere avere atteggiamenti “diversi”, rispetto ai propri coetanei, non agevola la quotidianità. Massimiliano, però, ha una passione innata che inizia ad esprimere pettinando le bambole della sorella. Un gioco, fino a quando quel talento esplode permettendogli di aprire un salone a Chiaia, nel salotto della città come esclusivista del marchio Aldo Coppola. Il chiaro scuro napoletano, però, si accanisce contro quel ragazzo di Barra obbligandolo a chiudere. Un mese intero perso tra burocrazia, avvocati e carta bollata. Un’ulteriore mese di sofferenze ma la verità viene fuori e Campanile può riaprire quel salone per il quale ha tanto lavorato. I commercianti di Chiaia gli inviano mazzi di fiore e bottiglie di champagne. E’ qui la festa e Campanile taglia il nastro per la seconda volta. Nel frattempo la sua omosessualità è taciuta, nascosta, soprattutto alla propria famiglia. Trascorrerà tanto tempo prima che decida di fare il coming out. Per questo motivo ha deciso di scrivere questa autobiografia, perché “vuole parlare alle famiglie, raccontare ai genitori cosa provano i figli quando scoprono la propria omosessualità. Vuole far capire come ci si deve comportare nei confronti di chi ha bisogno di essere protetto”. Il libro di Campanile è un lavoro dalle emozioni forti, con obiettivi nobili, che si avvale della prefazione di Cristina Donadio un’altra eccellenza della nostra città.                                                            La presentazione è fissata per lunedì 27 gennaio,  alle ore 17:30 al Pan di Napoli. Il ricavato delle vendite della serata sarà interamente devoluto all’associazione “Insieme si Può” di Sarno (Sa) che si occupa di bambini autistici.

Melania Murolo

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