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“I giganti della montagna”: il metateatro di Pirandello al Mercadante con Gabriele Lavia

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RECENSIONELa verità si può inventare, senza che sia una bugia: è una delle riflessioni profonde che suggerisce “I giganti della montagna” con la regia di Gabriele Lavia in scena al Teatro Mercadante di Napoli fino al 26 gennaio. Portare sul palcoscenico questa complessa opera di Luigi Pirandello non era una sfida semplice. Opera complessa e incompiuta, è stata rappresentata conservandone pienamente l’ecletticità dei dialoghi e dei personaggi. Pirandello ne scrisse i primi tre atti riservandosi tempi molto lunghi, passando poi a miglior vita prima di stenderne la conclusione. Fu il figlio Stefano a scrivere il quarto atto seguendo fedelmente la struttura che il padre gli avrebbe rivelato a voce quando era ancora in vita. Un parto dunque travagliato che ha dato vita a una sceneggiatura capace di scuotere la logica e i preconcetti preconfezionati del pubblico.

Il sipario si alza e mostra la platea di un teatro in evidente stato di abbandono. È lo scenario in cui si muovono i disadattati con a capo Crotone, personaggio indecifrabile interpretato egregiamente dallo stesso Lavia. Vivono presso la Villa della Scalogna dove accolgono l’arrivo della compagnia della Contessa, un gruppo di attori che calca le scene con “La favola del figlio perduto”, l’opera di un misterioso poeta. Nella realtà di tratta tuttavia di uno spettacolo dello stesso Pirandello. Siamo così di fronte innanzitutto a un sorprendente esempio di metateatro. La scenografia curata, i costumi dettagliati, le luci vorticose, le musiche al passo: tutto arricchisce la rappresentazione assorbendo lo spettatore come le sabbie mobili. Ci si ritrova pertanto in una dimensione surreale in cui vita reale, finzione e fantasia si confondono fino ad amalgamarsi. Messa da parte la ragione, si affrontano i fantasmi, le perplessità e i dilemmi dell’esistenza. E ci si interroga inevitabilmente “sulle maschere della vita e sulle maschere del sogno che non si scelgono mai a caso”.

Cast: Gabriele Lavia, Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Matilde Piana, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Simone Toni, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia.

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