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Coronavirus: a Scampia arrivano i droni anti assembramenti

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Copyright ph. di Fabio Sasso/FPA

Napoli – E’ iniziata nel quartiere di Scampia, oggi, la sperimentazione del drone in dotazione al comando provinciale dei carabinieri che sorveglierà dall’alto l’osservanza dei divieti di assembramento nelle strade. Inaugurazione sui cieli del quartiere della periferia nord, all’ombra della Vela Rossa, tra la curiosità dei residenti affacciati ai  balconi e i flash dei fotografi.

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Presenti, insieme a numerose pattuglie in divisa auto e motomontate intente a garantire posti di blocco lungo via Labriola, anche il comandante del radiomovbile, tenente colonnello Alessandro Dominici e il comandante della compagnia Stella Guido Volpe. Il drone, per oggi, sorvolerà anche altre zone dell’area nord: Marianella, Miano e Secondigliano, e da domani verrà utilizzato anchhe nel centro storico e in altri quartieri.

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Il velivolo – radiocomandato da terra da alcuni piloti del Gruppo Elicotteristi dell’Arma – trasmette in tempo reale situazioni critiche su strada e, in caso di necessità, scatteranno le pattuglie dei motociclisti del Nucleo Radiomobile a intercettare chi viola il decreto «Io resto a casa».

L’operazione, svolta dal nucleo radiomobile di Napoli e dai militari della stazione 167, è stata effettuata con il supporto di un drone militare guidato da due piloti del 7 Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano. Il drone è stato utilizzato per rendere più efficaci i servizi di monitoraggio del territorio ed evitare che in alcuni luoghi potessero crearsi assembramenti.

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Luoghi come supermercati, uffici postali o pensiline dei mezzi pubblici al cui esterno potrebbero crearsi ambienti favorevoli al contagio.

Durante il servizio odierno, le immagini dall’alto hanno permesso di appurare che non vi fossero assembramenti a Scampia, neppure nelle aree normalmente molto affollate, compresa la fermata della metropolitana.

Tra le varie persone controllate oggi, i carabinieri hanno denunciato un ragazzo che ha esibito un’autocertificazione risultata poi falsa.

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Secondo quanto accertato il giovane non aveva fornito i propri dati anagrafici ma quelli del cugino.

A Poggioreale, invece, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 26enne di origini di pakistane per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. E’ stato sorpreso mentre usciva da un negozio di bijoutteria, il cui titolare – 33enne anch’egli di origini pakistane – era in attività nonostante le prescrizioni anti-contagio.

 

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