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Ancora un goal di Mertens ed il Napoli va in finale

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Napoli avanti tutta, Inter bocciata all’esame Coppa Italia.

Dopo la ripartenza senza reti di Torino, al San Paolo arrivano il lampo di Eriksen su calcio d’angolo, il gol numero 122 in azzurro di Mertens (miglior marcatore azzurro di sempre davanti a Hamsik) su una dormitona interista, le parate di Ospina.

E alla fine l’1-1 fa sorridere Gattuso: grazie anche alla vittoria di Milano di quattro mesi fa (0-1), Rino si guadagna la sfida dal sapore speciale contro Maurizio Sarri. Mercoledì sera a Roma si ritorna in campo con la Juve: il Napoli rivede la finale (la decima della sua storia) dopo il primo posto di 6 anni fa; l’Inter abbandona subito il primo obiettivo del nuovo inizio: la Coppa Italia manca dal 2011, ed è anche l’ultimo trofeo alzato dai nerazzurri. Conte – che la Coppa da tecnico non l’ha mai vinta – ora deve puntare alla rimontona in campionato e a fare strada ad agosto in Europa League. Non sarà facile.

Eppure l’inizio sembrava poter regalare un altro finale di serata ai nerazzurri: dopo 2 minuti, alla prima discesa, è subito gol. Candreva la mette in mezzo, Di Lorenzo di petto la butta in angolo e dalla bandierina Eriksen riesce a sorprendere Ospina. Nessuno la tocca dentro l’area e la palla si infila tra le gambe del portiere azzurro.

Una gaffe che l’ex Arsenal riuscirà a dimenticare in fretta, vista la serie di paratone della serata. L’Inter spinge molto sulle fasce, Candreva e Young fanno meglio di Hysaj e Di Lorenzo. Conte chiede a gran voce il possesso palla e i suoi lo assecondano: Eriksen trequartista dà qualità e in fase difensiva toglie il fiato a Demme.

Il Napoli si vede con una punizione dal limite che Mertens spara sulla barriera, poi al 23′ l’Inter rischia il pasticcio: il doppio passaggio indietro di Candreva e Bastoni complica la vita a Handanovic e per un pelo Politano non ne approfitta. Lukaku duella con Koulibaly, Lautaro fa pochissimo (anche per colpa di Maksimovic); dall’altra parte Insigne guadagna metri minuto dopo minuto e Mertens continua a proporsi ma senza successo.

Al 32′ occasionissima nerazzurra: Young la mette in mezzo da sinistra e Lukaku anticipa Koulibaly girando di testa in porta, Ospina risponde a mano aperta e inizia la riscossa personale. Un minuto dopo Young, già ammonito, rischia: altra entrata in ritardo su Politano, il Napoli chiede il secondo giallo ma Rocchi fischia solo il fallo. Poi, tra il 40′ e il 41′ arrivano i fuochi d’artificio: Candreva mira il sette a botta sicura, Ospina la mette in calcio d’angolo e dopo il corner si trasforma in assistman.

Il suo pallone sorprende tutta l’Inter, mette in moto il contropiedista Insigne, che si fa mezzo campo di corsa da solo, brucia Eriksen e dà un pallone d’oro dentro l’area a Mertens.

Che, indisturbato, mette la firma sul pari ed entra nella storia del Napoli. Gol numero 122 per marchiare ancora di più l’amore per l’azzurro: sembrava a un passo dall’Inter, ma ha deciso di restare nel club di De Laurentiis e questo gol è il miglior modo per ricominciare.

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