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Whirphool: “Napoli non molla”, la protesta dei lavoratori davanti al Consolato americano

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I sindacati: “Non arretreremo di un passo. E’ su questa battaglia che abbiamo costruito la vertenza per il rilancio di Napoli e del Mezzogiorno”

E’ partito dalla stazione di Mergellina il corteo degli operai Whirphool di Napoli insieme a una rappresntenza di lavoratori della multinazionale provenienti da tutta Italia e una delegazione  dell’Embraco di Torino, per  protestare contro la decisione dell’azienda americana di cessare le attività del sito partenopeo entro il prossimo 31 ottobre.

Il corteo si e’ poi diretto in Piazza della Repubblica, davanti al Consolato americano. Alla manifestazione hanno partecipato tutte le sigle sindacali e i familiari, nonni, genitori e figli degli operai che ora rischiano di rimanere senza lavoro.

Lo slogan “Napoli non molla” degli striscioni piazzati davanti al Consolato, riassume bene la volontà degli operai di non arrendersi e di voler continuare a difendere la produzione di lavatrici di alta gamma nel stabilimento di Napoli est.

“Siamo ancora in piazza, al fianco dei lavoratori della Whirlpool, per ribadire ancora una volta che il sindacato e tutti i lavoratori di Napoli non intendono arretrare di un passo sulla loro determinazione nel difendere un presidio industriale al quale e’ legato anche il destino dell’area metropolitana e del Mezzogiorno”, hanno commentato i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati.

“La qualità di quel che si produce a Napoli legittima la richiesta che tutto resti qui, a via Argine” proseguono i rappresentanti Cgil Cisl Uil. Lo ribadiremo ancora una volta nell’incontro previsto al Mise il prossimo ‪31 luglio”. “E’ necessario indirizzare tutti i potenziali finanziamenti, a partire da quelli europei, per garantire il mantenimento delle produzioni industriali della Whirlpool a Napoli nel contesto di un grande progetto di bonifica e recupero urbano della zona Est di Napoli, inserita nel perimetro Zes”. “I lavoratori della Whirlpool  possono esserne certi, sosterremo la loro battaglia fino alla fine, perché e’ su questa battaglia che abbiamo costruito la vertenza per il rilancio di Napoli e del Mezzogiorno”, concludono Schiavella, Tipaldi e Sgambati –

Nell’incontro al Mise del 2 luglio scorso, il Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, vista la ferma volontà dei vertici Whirpool di voler dismettere il sito partenopeo, aveva rilanciato l’ipotesi di reindustrializzazione dell’area, affidando a Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, il compito di vagliare le ipotesi d’investimento. I soggetti interessati alla fabbrica di via Argine sarebbero nove, ma solo quattro dei potenziali acquirenti avrebbero dato segno di voler proseguire le trattative. Il nodo centrale rimane, però, l’assorbimento dei 420 lavoratori della multinazionale americana poiché i potenziali investitori non sarebbero in grado di assorbirli tutti. Dunque, ancora un nulla di fatto per il destino dei lavoratori napoletani che continuano a lottare per difendere il loro futuro.

Attendiamo speranzosi il nuovo tavolo tra il governo, i sindacati e i vertici Whirpool, previsto il 31 luglio prossimo presso il Mise.

G.S.

 

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