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A San Domenico Maggiore, 100 anni di Carosone, la mostra dedicata al maestro

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A cento anni dalla nascita, l’omaggio al genio e all’estro di Carosone, uno dei più grandi e originali artisti della canzone italiana

Dopo il successo del megaconcerto all’arena Flegrea, prosegue l’omaggio della città dedicato a Renato Carosone che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni, con “Carosello Carosone”, la mostra allestita nella Sala refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore.

La mostra racconta dell’eclettico artista napoletano attraverso le foto della sua vita fin da bambino, ripercorrendo le tappe e gli incontri più importanti che hanno segnato la sua carriera, ma rivelano anche un Carosone inedito con la passione della pittura. Sullo sfondo grandi pannelli con immagini vintage, lettering e grafica accattivanti, raccontano di un’altra epoca, di quegli anni di rinascita e di trasformazione che hanno cambiato profondamente il nostro paese. Con lui, anche i suoi indimenticabili compagni di avventura, l’esuberante percussionista Gegè Di Giacomo e il chitarrista olandese Peter Van Wood, gli altri componenti di quel trio magico che ha fatto divertire tutta l’Italia.

Protagonisti sono naturalmente i suoi tanti dischi curatissimi non solo nella musica che dal punto di vista stilistico, era una combinazione irresistibile di jazz, swing e boogie woogie, ma anche nella grafica di cui lo stesso Carosone era appassionato. Ci sono immagini dei musicarelli, quel genere di  film senza tante pretese che resero immortali alcune delle sue canzoni accanto alle apparizioni di Toto’, Peppino, Nino Taranto e Marisa Allasio. Ci sono foto delle esibizioni a Cuba, in Brasile e a New York, un successo internazionale quello di Carosone e della sua orchestra: i suoi concerti erano dei veri e propri spettacoli, che riuscivano a intrattenere e a coinvolgere il pubblico come pochi altri artisti dell’epoca.

Non mancano anche curiosità e versioni inedite di canzoni che non sono mai arrivate al pubblico, ci sono lettere scritte a parenti e amici, ci sono note dirette a critici musicali ed e’ possibile ammirare il dattiloscritto originale dell’indimenticabile canzone “Maruzzella” con firma autografa. In pochi sanno che fu una canzone di Carosone a dare il via alla rivoluzione cubana, così come fu proprio il trio Carosone a inaugurare le trasmissioni televisive del dopo guerra. Una mostra ricca di immagini, oggetti  e ricordi che rivelano il genio e l’estro di Carosone in uno scenario che richiama l’atmosfera di un’epoca di profondi cambiamenti.

In mostra fino al 28 agosto con ingresso gratuito previa prenotazione obbligatoria sul sito del comune di Napoli.

G.S.

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