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Coronavirus: Unità di crisi Campania, restate in Italia. Al Cotugno in tanti in fila per sottoporsi al tampone

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Il monito dell’Unita’di crisi della Campania: “Siamo in un momento cruciale, nel quale si decide se proseguire nel ritorno a una vita normale controllata o si debba tornare a chiusure dolorose”.

“Restate In Italia” è l’invito rivolto ai cittadini campani che si legge in una nota dell’Unta’ di crisi della Regione Campania alla luce di quanto sta avvenendo oltreconfine, con l’ormai conclamata ondata di ritorno di contagi Covid. Si teme il riaccendersi del virus attraverso i casi importati non solo dai turisti, ma anche dai tanti concittadini che si sono recati all’estero per vacanza.

I turisti stranieri, sottolinea la nota,”che peraltro aiutano la ripresa della nostra economia, vengono controllati negli aeroporti e alle frontiere. Inoltre, vengono ulteriormente controllati negli alberghi e nelle strutture di accoglienza e non hanno ovviamente relazioni capillari con le nostre comunità”. Riferendosi poi ai concittadini partiti per lavoro o per vacanza, la nota precisa: “quando rientrano, hanno ovviamente attività di relazioni ampie e incontrollate con familiari, conoscenti, amici e possono dunque diventare agenti imprevedibili di contagio, com’è già accaduto ripetutamente. Si ritiene utile incoraggiare in questa fase la permanenza in Italia per dare respiro alle nostre strutture turistiche. Sarebbe davvero assurdo portare risorse all’estero e importare il contagio in Italia”.

Nella nota vi sono indicazioni anche in merito all’obbligo di segnalazione all’Asl, tampone e isolamento fiduciario richiesto ai cittadini del territorio che rientrano dall’estero: “Ovviamente, chi certifica di aver già fatto il tampone può normalmente rientrare senza problemi. In ogni caso ci si può rivolgere all’Asl di appartenenza o al medico di famiglia – non agli ospedali – e farlo rapidamente”. Sono previste denunce e multe fino a mille euro per i trasgressori.

“Siamo in un momento cruciale, nel quale si decide se proseguire nel ritorno a una vita normale controllata o si debba tornare a chiusure dolorose – conclude la nota- Si richiede pertanto ad ogni cittadino collaborazione e comprensione, per non interrompere il percorso verso la normalità”.

E intanto torna la paura in Campania, con il boom di segnalazioni all’Asl, 2.341 nella sola giornata di ieri, di coloro che hanno fatto rientro dalle vacanze all’estero.

In tanti si sono presentati direttamente al Cotugno, centro di riferimento anti Covid in Campania, per sottoporsi rapidamente al tampone e molti di loro erano con trolley al seguito e senza mascherina. Non sono mancate le reazioni dei sanitari del Cotugno, sia per il mancato rispetto dell’utilizzo dei presidi sanitari, sia perché si sottolinea che al rientro dall’estero, ci si deve recare nella propria abitazione, non in ospedale e segnalarsi all’Asl di appartenenza o al medico di famiglia, senza ingolfare il funzionamento e le prestazioni sanitarie del nosocomio che, dopo un momento di relativa calma, vede all’orizzonte il possibile ritorno di uno stato di emergenza.

G.S.

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