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Covid: da Ferragosto 1.500 nuovi contagi in Campania, il 90% legati a rientri dall’estero o dalla Sardegna

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De Luca firma nuova ordinanza, la n.69, che proroga fino al 10 settembre l’obbligo di segnalazione all’Asl per chi rientra dall’estero e dalla Sardegna e l’obbligo d’isolamento fiduciario.

Sono 184 i nuovi contagi in Campania su 5.783 tamponi, secondo il bollettino ufficiale diffuso il 31agosto dell’Unità di crisi campana. Quasi 1.500 in totale da Ferragosto in tutta la regione, con il record assoluto dall’inizio della pandemia fatto registrare nella giornata di domenica 30 agosto, con 270 positivi su 6.729 tamponi.

La maggior parte dei casi è riferibile a rientri dalle vacanze all’estero o in Sardegna. E intanto il presidente De Luca rassicura e spiega che i numeri elevati sono il risultato di un “filtro fortissimo in aeroporto, nei porti e nei territori. “La ripresa del contagio – spiega De Luca intervenuto all’inaugurazione del Dea di primo livello all’ospedale di Piedimonte Matese (Ce) – è legata per il 90% a persone tornate da estero e altre regioni. Ieri abbiamo registrato 270 contagiati, la metà era da arrivi da fuori regione e un altro 40% legati ai contact tracing, cioe’ i contatti dei precedenti positivi. Occorre continuare cosi continuare così finché non si esaurisce l’onda dei rientri dalle ferie”.

Come contromisura all’aumento dei contagi il presidente De Luca ha firmato una nuova ordinanza, la n. 69 del 31 agosto, che proroga fino al 10 settembre in Campania l’obbligo, per chi rientra dalle vacanze all’estero o in Sardegna, di segnalazione all’Asl di competenza entro 24 ore per la somministrazione del test sierologico o del tampone. Prorogato anche l’obbligo di osservare l’isolamento fiduciario per 14 giorni fino all’esito negativo dei controlli. Un iter raccomandato anche a chi è arrivato 14 giorni fa dalla Sardegna. Permane la multa di 1.000 euro prevista per i trasgressori.

La scelta si è resa necessaria in seguito alle evidenze dei numeri in crescita, ed è una misura di prevenzione per evitare un’ulteriore diffusione dell’infezione con possibili ripercussioni su un’ ipotetica fase di recrudescenza autunnale dell’infezione, che potrebbe interessare soprattutto le categorie fragili, come anziani, bambini e soggetti con comorbidità. Per questi motivi “si ritiene che l’attuale attività di screening sui rientri, risulti indispensabile nell’ottica di una strategia di contenimento dell’infezione”, ha detto De Luca. Questo lavoro – ha aggiunto – è indispensabile, perché per ogni positivo che individuiamo oggi ci risparmiamo tra un mese e mezzo dieci contagi. Ribadisco che stiamo facendo un piano di prevenzione e sicurezza riguardo ai contagi di importazione, Ad oggi questo lavoro va avanti in maniera estremamente attenta e dobbiamo continuare così. Se c’è un problema o mettiamo la testa sotto la sabbia oppure facciamo il lavoro che stiamo facendo, cioè filtrare e individuare i positivi, e ricostruire, quando non abbiamo individuato all’arrivo i positivi, la rete dei contatti”, ha concluso De Luca.

G.S.

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